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Mutuo Casa Guida 5 Consigli Utili

Mutuo casa giuda e consigli utili.

Quando siamo davanti a una spesa importante come l’acquisto di una casa, la maggior parte di noi si troverà nelle condizioni di dover richiedere un mutuo. Questa forma di finanziamento è infatti diventata la prassi nel campo della compravendita immobiliare, per la sua capacità di rendere accessibili trattative altrimenti impossibili.

Come funziona però esattamente un mutuo? Quali sono i requisiti necessari per poter inoltrare richiesta a una banca? Quali sono le cifre finanziabili? In queste righe cercheremo di dare risposta a queste e ad altre domande, in modo da fornire una visione d’insieme del prodotto.

Per qualunque altro dubbio, invece, puoi porci le tue domande nella sezione dedicata (scrivi un commento). In pochi minuti avrai a tua disposizione un nostro consulente, che ti porterà tutte le risposte di cui hai bisogno, in maniera gratuita e senza impegno. Così come gratuiti e senza impegno sono i nostri preventivi: se hai già le idee chiare, ti basterà compilare il nostro modulo per avere un prospetto con tutte le cifre per il tuo mutuo!

Che cos’è il mutuo?

Cercando la definizione di mutuo, possiamo dire che si tratta di un contratto tra due soggetti. All’interno di questo rapporto, una parte si impegna a mettere a disposizione della seconda una certa quantità di denaro. La seconda, a sua volta, si impegna a restituire la somma ricevuta secondo tempistiche e modalità concordate al momento della sottoscrizione del contratto.

Il primo soggetto, ossia colui che eroga la liquidità richiesta (o talvolta beni fungibili), viene definito mutuante. La controparte, il “ricevente” denaro che assume l’obbligo della restituzione, si chiama mutuatario. Questo onere, tipico di questa tipologia di contratti, avviene in conseguenza al carattere della reciprocità.

Secondo la normativa vigente, un mutuo può essere sia a titolo oneroso che a titolo gratuito. Nella stragrande maggioranza dei casi, come sappiamo, il contratto che sottoscriviamo è del primo tipo. Questo significa che oltre a provvedere al rimborso della cifra ottenuta, il mutuatario è tenuto a versare anche una quota aggiuntiva. Parliamo degli interessi, calcolati attraverso tassi specifici e ben noti a tutti coloro che sono interessati a comprare una casa, ad avviare una ristrutturazione e così via.

Oltre agli interessi bisogna sempre tenere in considerazione tutte le spese accessorie. Sottoscrivere un mutuo infatti comporta costi relativi all’istruttoria, alla perizia e all’assicurazione sul finanziamento. Senza dimenticare poi le spese periodiche relative all’incasso rata e il grosso esborso iniziale relativo alle spese notarili.

Cerchiamo allora di capire più nel dettaglio qual è il funzionamento di questo tipo di contratto, analizzando proprio la questione interessi e rate.

Qui trovi il link al sito di Banca d’Italia che ti rimanderà alla loro Guida Mutuo.

Mutuo casa guida: come funziona il mutuo?

Nel momento in cui saremo a colloquio con la banca per discutere le condizioni del nostro mutuo, dovremo molto probabilmente scegliere tra due opzioni:

  • mutuo a tasso fisso;
  • mutuo a tasso variabile.

Anche se avremo modo di approfondire entrambe le opzioni in un articolo dedicato, facciamo un po’ di luce a riguardo. Il tasso di interesse fisso viene stabilito nel momento di sottoscrizione del mutuo e rimane costante per tutta la sua durata. Se, al contrario, optiamo per un tasso variabile, questo sarà suscettibile di modifiche in corso d’opera, seguendo le oscillazioni dell’indicatore di riferimento. In questi casi potrebbe essere utile scegliere un’opzione a tasso variabile che abbia un tetto massimo, in modo da evitare potenziali tassi di interesse oltre una certa soglia. La scelta tra queste due opzioni inoltre determina quello che è l’importo massimo della rata, calcolato in percentuale sul reddito percepito.

Parlando di rimborso delle rate, invece, quando viene stipulato il mutuo i contraenti fissano anche un piano di ammortamento. Questo, molto semplicemente, definisce la durata del finanziamento e l’importo delle singole rate di rimborso. Ogni rata sarà composta da una quota capitale e da una quota interessi: solitamente le rate iniziali vedranno la prevalenza della seconda, che calerà poi con il passare del tempo in favore della prima.

Per quanto riguarda la conclusione del contratto, l’estinzione anticipata è sempre possibile rimborsando l’importo mancante. Bisogna considerare però l’eventualità di specifiche penali fissate dal mutuante e presenti, ovviamente, nel contratto firmato. Esiste poi un’opzione interessante, chiamata surroga, che permette di trasferire i mutui prima casa presso un’altra banca che offre condizioni contrattuali più favorevoli rispetto al finanziamento in corso. Anche questa, però, la approfondiremo in separata sede.

Come ottenere un mutuo?

Vediamo adesso quali sono le varie fasi dell’iter di richiesta, elaborazione e concessione del finanziamento. All’atto pratico, come si fa per avere un mutuo?

Al giorno d’oggi è possibile trovare numerosi servizi online che permettono di elaborare un preventivo per il proprio mutuo. È il caso dei comparatori, che mettono a confronto diverse proposte, cercando di illustrare quelle più vantaggiose. Il problema di queste soluzioni è che presentano offerte sommarie e spesso poco personalizzate, con il rischio di mostrare cifre ben lontane dalla realtà dei fatti. In questi casi allora è meglio rivolgersi a servizi di consulenza professionali in grado fornire soluzioni decisamente più dettagliate.

Un esempio? 4Credit si occupa esattamente di questo. Compilando il nostro modulo infatti avrai a tua disposizione un consulente finanziario in maniera totalmente gratuita. Sarà nostra cura presentarti le migliori opzioni di mutuo presenti sul mercato, studiate su misura per te. Il tutto senza doverti assumere alcun impegno di sottoscrizione.

Tornando all’iter standard, una volta valutate le vostre opzioni potrete fissare un primo incontro con la società finanziaria scelta. Qui è dove verranno discusse le condizioni contrattuali, prima di procedere con l’inoltro della richiesta.

Si passa così alla verifica della documentazione, nella fase chiamata istruttoria. Quello che viene controllato, oltre ai documenti standard relativi alla privacy, è l’effettiva veridicità del reddito del richiedente oltre che la sua affidabilità creditizia. Solo una volta che tutte queste condizioni saranno state soddisfatte, si passerà all’attivazione del perito che fornirà una valutazione sul valore dell’immobile oggetto del mutuo. Questo step inciderà sull’importo finanziabile, sulla base di alcuni criteri specifici che vedremo in un approfondimento dedicato all’argomento.

Rimanendo sempre in contatto con il richiedente, la banca porterà avanti la procedura attraverso l’istruttoria tecnico-legale, fino alla predisposizione della stipula. Una volta firmato il contratto, avverrà l’erogazione della cifra al mutuatario.

Chi può avere un mutuo?

Chiudiamo questa panoramica sul prodotto andando a vedere quali sono i soggetti che possono richiedere un mutuo. L’istituto di credito al quale ci rivolgiamo prenderà in considerazione il nostro profilo, formato da nazionalità, età e tipologia reddito.

A seconda della nostra attività professionale, inoltre, avremo un ventaglio più o meno ampio di operazioni per le quali sarà possibile richiedere il mutuo. Atteniamoci per ora ai soggetti finanziabili.

Nazionalità ed età

Secondo le politiche creditizie, sono ammesse le richieste da parte di cittadini italiani o di stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni. I loro redditi, derivanti da lavoro dipendente o autonomo, devono essere soggetti a tassazione in Italia. Fanno eccezione i lavoratori trans-frontalieri e altre piccole categorie.

Per i mutui intestati a più soggetti, i mutuatari possono essere coniugi o conviventi, oppure imparentati tra loro fino a un rapporto di 2° grado (genitori, figli, fratelli e così via). L’importante è che vengano rispettati i limiti di età, fissati da un minimo di 18 anni a un massimo di 80 alla conclusione del contratto.

Diverso il discorso nel caso in cui ci fosse necessità di inserire un garante: questo ruolo può essere assunto da coniugi, conviventi o qualunque persona legata da vincoli di parentela. Se l’età minima rimane invariata, la massima sale a 85 anni al termine del mutuo.

Tipologie di reddito

La banca accoglierà le richieste di mutuo da tutte le categorie di lavoratori, a patto che vengano rispettati certi paletti specifici. I parametri richiesti relativi a ciascuna tipologia sono:

  • lavoratori a tempo indeterminato – aver superato il periodo di prova;
  • lavoratori a tempo determinato – inserire nel contratto di finanziamento un altro richiedente con contratto indeterminato, se dipendente, o con un’attività avviata da almeno 3 anni, se autonomo;
  • lavoratori autonomi – avere un attività avviata da almeno 3 anni e presentare ultime due dichiarazioni dei redditi;
  • lavoratori in cig ordinaria o contratto di solidarietà – stesse condizioni per i lavoratori a tempo determinato.

Una volta soddisfatti questi requisiti, verrà valutato il reddito nel concreto, così da poter procedere alla determinazione del rapporto rata/reddito sulla base delle soglie di sussistenza definite per legge. In linea generale, questo rapporto si assesta in maniera variabile, a seconda dei casi, tra il 30% e il 45% del reddito totale.

Quante buste paga servono per un mutuo?

Non esiste una regola, ma cerchiamo di comprendere insieme come rispondere correttamente a questa domanda. Premesso che per ottenere un mutuo a firma singola è necessario un contratto a tempo indeterminato, circa il numero di buste paga necessarie possiamo dire che:

  • dovrai aver superato il periodo di prova
  • è meglio attivarsi solo dopo aver ricevuto almeno 3 buste paga del nuovo lavoro
  • 3 buste paga saranno sufficienti se questo non è il tuo primo impiego, ovvero se potrai dimostrare alla banca un’anzianità di servizio (anche in altri posti di lavoro) precedente.

In buona sostanza, le banche valutano sia l’anzianità di servizio presso uno stesso datore di lavoro, ma anche la stabilità e continuità del tuo reddito. Facciamo un esempio con due potenziali clienti, Mario e Luca.

Mario è assunto da soli 4 mesi, quindi potrà fornire alla banca solo le prime 3 buste paga. Però sarà in grado di fornire la precedente CU oltre all’ultima busta paga percepita dal precedente datore di lavoro. Da quest’ultima si evince che Mario era stato assunto da ben 7 anni.

Luca invece lavora presso questa azienda da 11 mesi, con contratto a tempo indeterminato. Luca però, a differenza di Mario, ha cambiato negli ultimi 8 anni tanti posti di lavoro e fra un passaggio e un altro, sono presenti diversi mesi di disoccupazione.

Nella valutazione delle due richieste di mutuo, Mario, se pur con una recente assunzione, avrà maggiori probabilità di successo rispetto a Luca in quanto dimostra all’istituto una maggiore stabilità reddituale.

Se vuoi maggiori chiarimenti su questo tema o se vuoi un consiglio o un’opinione rispetto la tua posizione reddituale, scrivici adesso un commento, ti risponderemo in modo celere.

Mutuo 4Credit: una soluzione a portata di click

Grazie alla nostra esperienza maturata attraverso anni di attività e successi nel settore, siamo in grado di fornirti un servizio di consulenza professionale e personalizzata. Se hai bisogno di un aiuto nella scelta del tuo mutuo, contattaci (scrivici subito un commento, è gratis): i membri del nostro team saranno subito da te, per studiare la tua situazione e valutare insieme le migliori opportunità presenti sul mercato.

Se quello che cerchi invece è un preventivo, non devi far altro che compilare il nostro modulo di richiesta. Basta un click e sarà nostra cura ricontattarti nell’arco di pochi minuti, soluzioni pratiche alla mano. Ricordati: i nostri servizi sono sempre gratuiti e senza impegno.

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