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Caparra confirmatoria: leggi, restituzione e aspetti fiscali

In questo articolo parleremo della caparra confirmatoria, spiegando il significato del termine, le leggi a cui essa fa riferimento, gli aspetti fiscali e dando informazioni circa la restituzione della caparra confirmatoria. Se hai delle domande sull’argomento clicca qui, ti si aprirà la sezione dove potrai richiedere maggiori informazioni ad un nostro operatore.

Nel nostro articolo parleremo di caparra confirmatoria riferendoci all’acquisto di un’immobile. Intanto vediamo il significato della parola caparra.

Si tratta di una somma di denaro corrisposte a titolo di garanzia sia per l’inadempimento che per il recesso. Questo è chiaramente il significato più generico del termine. Nello specifico si parla di caparra confirmatoria, come da articolo 1385 del codice civile, in quanto questa nel passato costituiva una prova della validità del contratto stesso, anche se ora ha perso un po’ tale funzione essendoci diversi altri mezzi per provare la validità del contratto stipulato.

La caparra confirmatoria si distingue dalla caparra penitenziale, regolata invece dall’articolo 1386 del codice civile, che costituisce una sorta di prezzo per poter applicare il diritto di recesso da un contratto.

Entrando nello specifico della caparra confirmatoria quando si acquista un immobile, questa viene corrisposta generalmente al momento in cui si firma il preliminare di vendita, o compromesso, ed è sul compromesso che viene menzionata.

Sul compromesso viene anche indicato l’importo della caparra confirmatoria e il modo in cui questa viene versata. In genere, qualora l’acquirente non rispetti il contratto e non prosegua nell’acquisto dell’immobile, il venditore ha diritto a tenere la caparra confirmatoria, mentre nel caso in cui sia il venditore a non rispettare il compromesso, l’acquirente ha diritto alla restituzione della caparra confirmatoria sommata ad un importo pari alla caparra confirmatoria stessa.

Tutto ciò salvo che nel compromesso non sia specificato in modo differente.

Un consiglio che diamo spesso, e che risulta essere molto importante quando si acquista un immobile, soprattutto se lo si acquista stipulando un mutuo, è di inserire nel compromesso una clausola che riguardi l’accettazione del mutuo da parte della banca.

In questa clausola generalmente si scrive che il compromesso non sarà valido e di conseguenza la caparra confirmatoria sarà restituita nel caso in cui la banca non dovesse accettare il mutuo per l’importo richiesto dall’acquirente. Poiché il compromesso spesso viene fatto a mutuo non ancora richiesto, tale clausola è davvero importante al fine di evitare di perdere la caparra confirmatoria.

Il mutuo, infatti, va richiesto sulla base dell’immobile che si intende acquistare, in quanto va fatta la perizia, per cui se si vuole bloccare l’immobile facendo un compromesso è opportuno inserire tale clausola al fine di essere tutelati.

Se anche tu ti sei trovato in una delle situazioni citate sopra, o hai dei dubbi su come muoverti in merito all’argomento scrivi sul nostro blog il tuo quesito cliccando qui, un nostro consulente ti risponderà prontamente.

Nel prossimo articolo parleremo della percentuale della caparra confirmatoria, degli aspetti fiscali e della restituzione della stessa.

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64 commenti su “Caparra confirmatoria: leggi, restituzione e aspetti fiscali

  1. Il 7 ottobre ho stipulato un contratto per l’acquisto di una pergola con arquati che prevedeva un finanziamento di circa 18000 euro ho versato tramite carta di credito una caparra di 500 euro ,la sera ho avuto un ripensamento e quindi il giorno dopo ho fatto una regolare distesa tramite raccomandata esercitando il diritto di recesso .vorrei sapere se la sono svincolata dall’acquisto e soprattutto se ho diritto alla restituzione della caparra grazie

    • Silvia buongiorno,
      si, non sono decorsi 14 giorni. Ma la società a cui ha versato questa somma non le ha ancora dato riscontro?

  2. Buonasera ,giorni fa ,mentre ero in agenzia immobiliare ,per ,la vendita ,del mio immobile , discutendo ,con la parte acquirente, sul da farsi , per avere io il minimo del 10% sull’ importo ,convenuto ,la signora si riprende l assegno , della proposta ,di acquisto e scappa via , io che devo fare ? Si può annullare tutto?

    • Amedeo buongiorno,
      ma avete firmato una proposta d’acquisto o compromesso? L’agenzia immobiliare cosa dice di questa situazione?

  3. Molto interessante mi ha aiutato a capire tante cose specialmente a non cadere nel tranello dei properietari a riguardo dell pertinenze grazie dell vostre informazione suo tutto per chi compra una casa il mondo sembra fatto solo di furbi Francesca.

  4. Buongiorno sto valutando la possibilità di comprare casa ma x varie motivi il venditore non non mi sta dando fiducia : ho paura che, dopo la stipula del preliminare, possa non rogitare più.
    Ho letto più volte che l acquirente ha diritto al DOPPIO della caparra confirmatoria. Ma non ho capito nella pratica, quanto è immediato avere indietro questi soldi?
    Se si tira indietro il compratore, è molto facile x il venditore essere risarcito in quanto si trattiene l assegno di caparra che già ha.
    Ma l acquirente cosa deve fare nella pratica x avere indietro il doppio della caparra? Bisogna fare causa, con i tempi lunghissimi ed i costi del sistema legale italiano?
    Inoltre, x tutelarmi ulteriormente dall inadempienza del venditore conviene un assegno di caparra più elevato? Lo chiedo xè ovviamente andrei a perdere anche il le spese della provvigione dell agenzia…So che è previsto il risarcimento danni, ma anche qui poi nella pratica qyesti soldi quando si vedono indietro??

    • Silvia buongiorno,
      sicuramente ottenere il risarcimento del doppio della caparra non è così immediato (salvo che il venditore si attivi spontaneamente per risarcirle il dovuto).

      Ma se ha tutti questi impedimenti e dubbi, perché ostinarci con questo immobile?

  5. Buongiorno.
    Riguardo al quesito che le ho posto, stamane l’avvocato mi ha finalmente contattata per aggiornamenti. L’avvocato della controparte ci ha diffidato a mettere l’assegno all’incasso per evitare di rovinare il suo cliente. Il mio avvocato asserisce che ci sono diverse sentenze della Cassazione che per gli stessi casi ci danno ragione. Nel contempo ha trovato qualche sentenza contraria. Vuole quindi confrontarsi con l’ avvocato della controparte per stabilire di massima il probabile esito della controversia per poi decidere sul da farsi. A supporto della sua decisione adduce il motivo che il mancato acquirente non ha nulla da perdere( a detta dell’avvocato della controparte), invece so per certo che ha un regolare lavoro ben retribuito con accredito dello stipendio e paga regolarmente un affitto di casa di quattrocentocinquanta euro mensili. Cosa ne pensa?

    • Annalisa buongiorno,
      credo sia corretto attendere la valutazione dei due professionisti; avventurarsi in controversie, anche se si ha piena ragione, non è sempre la soluzione vincente.

    • Francesco buongiorno,
      se previsto nel compromesso si, altrimenti non è dovuto. Quando avete sottoscritto l’accordo, avete previsto la clausola salvo approvazione del mutuo?

  6. L’avvocato non mi ha dato nessuna spiegazione e continua ad essere latitante, quindi credo che ascolterò il suo consiglio.
    Mille ringraziamenti.
    Annalisa

  7. Mi sono rivolta all’avvocato nel mese di maggio ma nonostante i solleciti ad oggi nulla di fatto. Mi da un consiglio? Rivolgermi ad altro avvocato non mi sembra il caso per i risvolti che ne potrebbero derivare ( richiesta di una parcella per mancato guadagno ad esempio).Non so come uscirne.

    • Annalisa buongiorno,
      è un caso singolare; se la proposta era subordinata all’approvazione del mutuo, evento non avvenuto, mi chiedo come mai l’agenzia si ostina a non volerle restituire l’assegno?
      Inoltre si rivolge a un legale e anche lui non le da alcun riscontro; non è normale. Sicuramente il professionista le avrà motivato i ritardi di questa latitanza.

      Come ulteriore soluzione potrebbe interpellare un’associazione consumatori della sua città; i costi, spesso, sono irrisori e il servizio qualificato.

  8. Gentilissimo Sig.Badioli quando ho chiesto all’agenzia di consegnarmi l’assegno di 5000 euro, mi è stato risposto che fino a quando l’ avvocato non da il consenso, l’assegno rimane nelle loro mani. Ad oggi sono passati mesi e l’ avvocato dell’ agenzia non da segni di vita.

  9. Buonasera, ho messo in vendita il mio immobile tramite agenzia, nel caso la banca nn da ok al mutuo per varie motivazioni, devo restituire il doppio della caparra all’acquirente?
    Grazie

    • Patrizia buonasera,
      lei ha chiesto un nuovo mutuo per acquistare un altro immobile (oltre ad aver messo in vendita l’attuale proprietà) e vuole sapere come comportarsi in caso di non approvazione del finanziamento?

  10. A gennaio 2019 ho accettato la proposta di acquisto per la vendita del mio appartamento subordinata all’ accettazione del mutuo 7. Il mutuo non è mai stato perfezionato e a distanza di mesi non riesco ancora a farmi rilasciare dall’ agenzia l’ assegno di 5000 euro emesso a mio nome. Nella proposta ho fatto inserire che nel caso di non accettazione del mutuo da parte della banca, la stessa avrebbe dovuto produrre la certificazione del rifiuto.Nulla è stato prodotto.L’ Agenzia a che titolo di rifiuta di consegnarmi l’ assegno?Grazie.

    • Annalisa buongiorno,
      quando chiede la restituzione dell’assegno, cosa le risponde l’agenzia?

  11. buongiorno a marzo ho firmato la vendita della mia casa con il modulo dell’agenzia dove il cliente scriveva che l’assegno di 10000 euro diventava caparra confirmatoria al ricevimento del mutuo con rogito a settembre e che l’assegno lo teneva l’agenzia e melo avrebbe consegnato al momento dell’ottenimento del mutuo, inoltre l’acquirente si impegnava a versare 40000 euro entro e non oltre il 20/4/19 , 250000 euro al rogito.
    L’acquirente non ha versato i 40000 euro e a fine maggio il mio agente ha trovato un altro cliente e mi ha detto che il primo acquirente non era più interessato all’acquisto.
    ho firmato il nuovo compromesso solo che il primo acquirente ha preso l’avvocato dicendo che è ancora interessato all’acquisto e ha bloccato il rogito con il secondo acquirente e mi sta facendo causa. Il mio avvocato ha detto che ci vorranno anni e che la casa non è vendibile ma cosa si può fare ? Io a questo punto la casa al primo acquirente non la vendo più, posso fare qualcosa? ma non si parla di rinuncia (art 1385) e pagare cosa un assegno mai visto e 40000 ero mai visti.

    • Buongiorno,
      la soluzione più semplice è concludere il contratto con il primo acquirente. Lei ha ricevuto un documento formale nel quale il primo compratore rinunciava all’acquisto?

  12. In caso di caparra per acquisto di una casa, sottoscrivendo la clausola previa accettazione mutuo è compresa anche L ipotesi che la casa sia valutata meno dal perito? Nel senso se la casa viene valutata meno , la caparra viene restituita all’acquirente ?

    • Mirko buongiorno,
      la delibera del mutuo si perfeziona con la valutazione positiva successiva alla perizia, quindi capacità reddituale del mutuatario + valore dell’immobile. Venendo meno uno di questi due parametri, la banca non erogherà il mutuo quindi non sarà confermata la delibera.

      Nel dubbio integri la proposta d’acquisto specificando anche questa condizione.

  13. Salve, sono Francesco.
    Io non ho ancora firmato il compromesso ma per convincere il proprietario a firmarlo abbiamo pinzato al compromesso un assegno. Ora manca la mia firma ma avrei trovato altro di più interessante e conveniente. Posso non firmare e riprendermi l’ assegno?
    Grazie

    • Buongiorno ho richiesto un prestito e mi hanno chiesto 185 euro come da contratto PRIMA DI ESSERE EROGATO. LA BANCA E TEDESCA É MAI PISSIBILE CHE POI UN PRESTITO DI 5000 EURO IN 60 MESI SI PRENDONO SOLO 260 EURO DI INTERESSI HO I MODULI IN MIO POSSESSO

    • Giacomo buongiorno,
      una banca tedesca non può operare in Italia se non tramite una sede sul nostro territorio. Poi perché le chiedono soldi? È sicuro di procedere? La cosa non mi sembra molto chiara sinceramente.

  14. Buondì, ho iniziato a fare un finanziamento con la Ford per un’auto, mi hanno chiesto 500 euro di caparra, il finanziamento non é andato a buon fine, loro volevano rimanere con il totale della caparra, io non ho accetto, adesso loro se sono tenuti 300 euro e mi hanno restituito 200 euro. si può fare questo? poi loro mi hanno comunicato che il finanziamento non si poteva fare dopo 15/20 giorni da quando io avevo chiesto il finanziamento. Grazie mille

  15. Salve,
    vorrei sapere se il versamento di una somma di denaro tramite bonifico bancario al venditore (da parte di una società finanziaria) in quali casi costituisce titolo di caparra con firmatoria e se si debba considerare la data di esecuzione del bonifico oppure quella in cui l’importo viene effettivamente accreditato sul conto del venditore.

    • Adriana buongiorno,
      generalmente la finanziaria non eroga acconti a favore del venditore, ma direttamente il saldo prezzo del bene o servizio acquistato.
      Chi li ha detto che la somma accreditata a favore del venditore corrisponde a un acconto/caparra?

  16. Buonasera. Ho sottoscritto un contratto d’acquisto auto dando caparra. Per sopraggiunti problemi di salute, documentabili, vorrei recedere dall’acquisto. Tenuto conto che il venditore non aveva compilato la parte descrittiva della data in cui si obbligava a consegnare l’auto, ho diritto a chiedere l’annullamento del contratto e la restituzione della caparra?

    • Andrea buonasera,
      questo è un caso particolare. Le consiglio di valutare la questione con un associazione di tutela consumatori.

  17. Buonasera,
    una agenzia immobiliare mi ha detto di tempi ” tecnici ” prima di ottenere la restituzione della caparra. In
    pratica potrebbe poi diventare una ritenzione della caparra difficile da farsi restituire?

    • Enrico buongiorno,
      mi scusi ma non è chiara la domanda. Lei deve versare una caparra per un compromesso?

  18. Salve, ho fatto un acquisto tramite televendita e la proposta di finanziamento non è stata accettata a tal proposito vorrei recidere dal contratto, premetto che ho versato una caparra confirmatoria. Posso chiedere la restituzione della caparra visto e considerato che da parte loro non accettato il finanziamento?

    • Simona buongiorno,
      nel contratto era prevista questa clausola? Che il contratto è nullo se non veniva accolto il finanziamento?

      4Credit

    • Buonasera, alla proposta di acquisto ho versato a titolo di caparra €3000. La proposta é stata accettata, il mutuo anche, ma a 5 giorni dall’atto di compravendita l’agente immobiliare viene a sapere (e me lo comunica) dall’amministratore che c’è una riunione di condominio in cui si potrebbero deliberare lavori alle facciate per un valore di €15000 a famiglia. Alla fine non hanno deliberato, ma comunque esiste un computo metrico con dei preventivi. Se mi ritiro dall’acquisto della casa perché non a conoscenza di questa cosa, perdo la caparra? Preciso che i proprietari avevano ricevuto la convocazione in assemblea almeno 5/6 giorni prima ma non mi hanno detto nulla. Grazie mille.

    • Rita buongiorno,
      è un tema abbastanza articolato e complesso; proprio per questo motivo le consiglio di rivolgersi a un legale di fiducia.

  19. Salve ho firmato una proposta irrevocabile d acquisto per un appartamento in data 17 luglio.in tale proposta si specifica che l appartamento è in sanatoria per cambio di destinazione d uso.ho fatto inserire la clausola del “Salvo buon esito del mutuo”.dalla perizia bancaria è venuto fuori che c è un vincolo paesaggistico all ottenimento della sanatoria e un altro abuso(balcone più grande del dovuto) non inserito nella richiesta di sanatoria.la casa è stata valutata 40000 euro in meno rispetto al prezzo concordato.può essere concesso il mutuo?È possibile il rogito in tali condizioni?

    • Anita buongiorno,
      se l’immobile non è a norma con quanto previsto dal Comune, com’è possibile rogitare l’unità? Si è rivolta a un’agenzia immobiliare? Se si, cosa le hanno risposto in merito?

      4Credit

    • L’agente immobiliare sostiene che quanto scritto nella perizia è falso.. il tecnico è un asino che non sa valutare.Sono obbligata ad avere rifiuto della banca per vedermi restituita la caparra?la mediatrice creditizia si rifiuta di caricare la pratica e far avere il rifiuto…

    • Anita buonasera,
      è sufficiente che il mediatore le dica che non intende procedere. Ma a questo punto dovrebbe intervenire l’agente immobiliare a sua tutela.
      Come si comporta?

      4Credit

  20. Salve!
    In breve scriverò il mio problema.
    Io e il mio compagno ci siamo affidati a un agenzia immobiliare per cercare un immobile da comprare.
    Nel mese di gennaio siamo andati a visionare una proprietà, con i proprietari presenti e che abitano lì da circa 4 anni e mezzo. La casa era in ottime condizioni, non presentava vizi, così abbiamo chiesto all inquilina se avesse mai avuto problemi di muffa o umidità, e lei ci ha assicurato che la casa non ha mai presentato questi problemi (e poi oltretutto se c’era qualcosa si sarebbe visto). Così abbiamo fermato la proprietà, abbiamo lasciato una caparra confirmatoria all’agenzia e abbiamo proceduto con la richiesta mutuo.
    La proprietaria ci aveva espressamente riferito che lei nei seguenti 3 mesi sarebbe tornata al suo paese perché in stato di gravidanza, quindi nell’abitazione non c’era nessuno.
    5 giorni prima del rogito, ci rechiamo nella casa per prendere le misure dei mobili da acquistare e troviamo l’immobile in condizioni pessime, umidità nelle pareti, vicino le finestre, sotto a un sottoscala, insomma ne presenta un po’ dappertutto. A tal punto abbiamo chiesto spiegazioni e ci siamo accordati per far venire un muratore, un idraulico e un geometra, che hanno costatato che L ‘umidità non è fresca, c’è da tempo ( ciò significa che ci hanno tenuto nascosto i vizi della casa, coprendoli in qualche modo perché non erano visibili).
    A tal punto ci hanno detto che i vizi li avrebbero sistemati, ma noi non possiamo e non vogliamo affrontare questa cosa perché il muratore che ha visto i danni ha detto che farebbero un rattoppo ma con l’andare Degli anni tornerebbe fuori.
    Noi abbiamo firmato una proposta di acquisto per una casa senza problemi e pronta per andare ad abitarci, perché se sapevamo le cose non avremmo di certo firmato.
    Adesso ci troviamo con un assegno intestato alla proprietaria di 5000 mila euro che non vuole ridarci indietro. Noi abbiamo pensato di prendere un legale, ma prima volevamo altri pareri.
    Posso riavere la caparra o la perdo? L’agenzia ha confermato che prima i problemi nella casa non c’erano.
    Potrei chiedere anche dei danni o il doppio della caparra?
    Grazie mille se mi risponderete!!! Alice

    • Buongiorno Alice, per capire se può riavere la caparra dovrebbe verificare nel dettaglio cosa era stato inserito nel preliminare di vendita con tutte le sue clausole; comunque le consigliamo di consultarsi con un legale che riuscirà a indicare qual’è la migliore strada da intraprendere nella vostra situazione.
      In attesa di un vostro riscontro
      Distinti Saluti
      4Credit

  21. buongiorno,
    la mia domanda è questa: io sto vendendo casa, nella proposta di acquisto abbiamo inserito la clausola salvo concessione del mutuo, ora dopo alcune proroghe, i compratori non hanno più i requisiti necessari per l’acquisto e non hanno ultimato la richiesta di mutuo. in questo caso avrei diritto a trattenere la caparra? grazie

    • Buongiorno Luca, così come inserito all’interno del compromesso di vendita e come è giusto che sia la somma della caparra era dovuta salvo buon fine del mutuo e nel caso in questione ciò non è avvenuto, dunque gli eventuali acquirenti non sono tenuti a versarla tale somma.
      Le auguriamo possa trovare dei buoni acquirenti per il suo immobile
      Restiamo a sua completa disposizione
      Distinti Saluti
      4Credit

  22. L’avvocato vede la faccenda complessa, ma intende seguire questa strada, ma ragionandoci stiamo pensando di fare istanza affinchè il giudice fallimentare adempianalle condizioni dell’arto Trascritto è in difetto ci volturi il capannone visto che la cifra che dovremmo ancora dare corrisponde a quanto dovrebbe darci il fallito ( il doppio della caparra confirmatoria) senza contare che abbiamo già contestato vizi occulti che comunque diminuirebbero quanto ancora da fare per il rogito,
    Cosa ne pensa? È strada percorribile?

    • Alessandro buongiorno,
      si, in linea di principio condivido il suo punto di vista, ma tenuto conto della delicata posizione, solo il suo legale potrà indicarle la strada giusta. Si è confrontato anche con un altro studio o altro professionista?

      Distinti saluti
      4Credit

  23. Buon giorno ho stipulato compromesso per acquisto di un capannone, nel compromesso era specificato che avremmo pagato una quota mensile, fino all’atto. quindi nel compromesso si specificava quale era la parte da considerarsi caparra confirmatoria, mentre le successive rate erano da considerarsi acconto prezzo. Pronti per fare l’atto, viene a mancare l’amministratore della società venditrice, viene nominato un liquidatore che per un anno non vuole andare in atto, perché vuole il saldo prezzo , mentre da accordi in compromesso registrato gli accordi parlavano di ipoteca volontaria nostra a favore del venditore e pagamento rateale fino ad estinzione della cifra concordata, facciamo causa al liquidatore in modo che il giudice intimi al liquidatore la vendita come da compromesso. Prima dell’udienza il liquidatore porta i libri in tribunale e chiede lo stato di fallimento della società, sentito il curatore ci dice che siamo creditori privilegiati per la parte in acconto prezzo mentre per la caparra, rientriamo nel chirografo. Specifico ancora che il primo atto è del luglio 2013 le rate per saldare la caparra sono state date fino a metà 2014, abbiamo fatto atto di prolungamento nel 2015 e nel 2016, continuando a versare rate in acconto prezzo. E’ giusto che il curatore ci consideri solo l’acconto prezzo come privilegio, e che non voglia stipulare l’atto definitivo?
    Ringrazio anticipatamente
    Marino Alessandro

    • Alessandro buongiorno,
      tenuto conto della complessa vicenda, concordo con il suo punto di vista e credo sia corretto che venga considerata la somma nel complesso. Il suo legale cosa le ha risposto a questa domanda?

      Distinti saluti
      4Credit

  24. buongiorno, abbiamo fatto un compromesso con caparra confirmatoria a luglio 2017, versando 40mila euro entro fine luglio 2017, ulteriori 40mila a settembre 2017 con rogito fissato per il 10 gennaio 2018, purtroppo dovevo vendere il mio appartamento necessario per saldare il tutto, ho chiesto nel frattempo alla controparte di posticipare il rogito entro il 28 febbraio 2018, ho chiesto un mutuo e il perito della banca ha chiesto alla parete venditrice il certificato di abitabilità che loro non hanno. mi hanno chiesto per questo ritardo di versare 20mila euro come acconto (fatto) e adesso sto aspettando questo certificato che in comune dicono di poter dare in 45/60 giorni. La controparte è molto rigida e inspiegabilmente molto cambiata nell’atteggiamento (amici?) adesso io sono in attesa di avere questo certificato da dare alla banca se no niente mutuo, nel compromesso non avevo ahimè messo la clausola che se non mi davano il mutuo le parti recedevano dal contratto. Secondo voi come mi devo comportare e che cosa rischio. grazie mille

    • Andrea buongiorno,
      per prima cosa le consiglio di chiedere conferma al notaio, a cui si è rivolto o a cui intenderà rivolgersi, se l’immobile in oggetto, sprovvisto di questo certificato, può essere oggetto di una compravendita. Se non fosse possibile procedere, lei non potrà perfezionare la compravendita non a causa del mutuo non concesso, ma per un vizio dello stesso.

      Faccia presente inoltre che è lo stesso istituto erogante a richiederle questo documento.

      Ci tenga aggiornati.

      Distinti saluti
      4Credit

  25. Buongiorno,
    i moduli sono stati compilati da me e inoltrati dal venditore dell’autosalone.
    Ora Le riporto esattamente ciò che c’è scritto inerente la caparra:
    ” Al momento dell’accettazione della proposta di vendita, l’Acquirente (quindi io) accompagna la sottoscrizione dell’accettazione con il versamento della caparra confirmatoria in esso indicata, di cui il contratto stesso costituisce quietanza, che può ammontare sino ad un massimo pari al 15% del prezzo totale, non produce frutti a favore dell’Acquirente, ed è soggetta all’art. 1385 Codice Civile, secondo cui ” se al momento della conclusione del contratto una parte dà all’altra, a titolo di caparra, una somma di denaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta. Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare l’esecuzione o la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali”.
    Ringraziandola anticipatamente, Le porgo i miei più
    Cordiali Saluti.
    Naomy

    • Naomy buongiorno,
      da quanto riportato sul contratto, la caparra versata non deve esserle restituita. Avrebbe dovuto integrare la proposta d’acquisto di una clausola che la liberava da tale accordo nel caso in cui il finanziamento richiesto non fosse andato a buon fine.

      Distinti saluti
      4Credit

    • Nella vita tutto serve da lezione. Ho imparato qualcosa che non sapevo.La ringrazio per il tempo dedicato mi e le auguro buon proseguimento.

  26. Buongiorno, qualche mese fa volevo comprare una macchina, così ho richiesto un finanziamento versando una caparra confirmatoria di € 200. Il finanziamento è stato respinto, perciò io ho diritto ad avere indietro i miei soldi o no?

    • Naomy buongiorno,
      nel documento sottoscritto veniva normato questo punto, ovvero veniva indicato che l’acquisto era subordinato all’ottenimento del prestito?

      Distinti saluti
      4Credit

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