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Caparra confirmatoria: a quanto ammonta e aspetti fiscali

Nel precedente articolo abbiamo parlato della caparra confirmatoria, spiegando di cosa si tratti e soprattutto consigliando l’inserimento della clausola legata al mutuo nel compromesso d’acquisto dell’immobile. Se hai delle domande in merito o vorresti sapere qualcosa in più lasciaci un tuo commendo cliccando qui, ti si aprirà un riquadro dove può dirci il tuo dubbio ed un nostro operatore disponibile ti risponderà

Puoi leggere l’articolo precedente cliccando qui.

In questo articolo vediamo, invece, a quanto ammonta la caparra confirmatoria, quali sono gli aspetti fiscali legati ad essa e informazioni circa la restituzione della caparra confirmatoria.

L’articolo 1385 del codice civile che parla della caparra confirmatoria non ne stabilisce l’importo o la percentuale. Di conseguenza la caparra confirmatoria viene stabilita in percentuale sul prezzo di vendita dell’immobile in base agli accordi tra venditore e acquirente. Soprattutto se l’immobile viene acquistato tramite un’agenzia immobiliare, generalmente la caparra confirmatoria è pari al 10% del prezzo d’acquisto dell’immobile.

Chiaramente questa percentuale può diminuire, soprattutto qualora il prezzo dell’immobile sia molto alto. Ad ogni modo le parti possono accordarsi per importi differenti visto che la caparra confirmatoria costituisce una garanzia e non deve essere un metodo per il venditore per speculare.

Dal punto di vista fiscale, la caparra confirmatoria non è soggetta a Iva e non è fatturabile, in quanto si tratta versamento con funzione di garanzia, che non può ancora essere considerato parte del pagamento. L’importo relativo alla caparra confirmatoria è fatturabile solamente a contrattazione conclusa. E’ per questo che legalmente la caparra confirmatoria si distingue da un acconto o un anticipo, che sono invece già una parte del pagamento.

Infine concludiamo col dire che la caparra confirmatoria non può essere restituita in linea generale, ma si possono presentare diverse situazioni quali:

  • Il compratore rinuncia all’acquisto dell’immobile: in questo caso il venditore ha diritto di conservare la caparra confirmatoria.
  • Il venditore rinuncia alla vendita dellì’immobile: in questo caso l’acquirente ha diritto al doppio della somma versata a titolo di caparra confirmatoria, ovvero alla restituzione della somma versata aumentata di un importo pari a quanto versato come caparra confirmatoria.
  • Il compratore non ottiene il mutuo: questo è un caso molto frequente, in quanto il compromesso generalmente viene fatto prima della richiesta del mutuo, venendo il mutuo valutato sull’immobile che si intende acquistare. Come descritto nell’articolo precedente, ma preferiamo ripeterlo perché è molto importante, per evitare tale situazione e non perdere la caparra confirmatoria è opportuno inserire nel compromesso la clausola che salvaguardi in caso di mancato ottenimento del mutuo per l’importo necessario all’acquisto. In questo modo, se la banca non dovesse concedere il mutuo, l’acquirente si vedrà restituire la caparra confirmatoria.

Probabilmente anche tu o un tuo amico vi siete trovati in una queste situazioni, condividi con noi la tua esperienza semplicemente cliccando qui potrai scrivere sul nostro blog ed un operatore sarà disponibile per eventuali consigli

 

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18 commenti su “Caparra confirmatoria: a quanto ammonta e aspetti fiscali

  1. Buon pomeriggio,
    avrei bisogno di un chiarimento se è possibile.Io e il mio compagno abbiamo individuato un immobile e vorremmo fare entrare in proposta (valore 255.000). L’agente immobiliare ci chiede di abbinare alla proposta d’acquisto un assegno da 5.000 euro. Nell’articolo si parla di caparra confirmatoria che si aggira mediamente attorno al 10% del valore totale dell’immobile. Questo implica che se si arrivasse in fase di compromesso dovremmo fronteggiare un ulteriore versamento del 10% rispetto ai 5.000 euro versati in sede di proposta? o è una questione su cui è possibile accordarsi con proprietario/agenzia?

    • Maveria buongiorno,
      è possibile accordarsi sul versamento con l’agenzia o con il proprietario dell’immobile.
      Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

    • Debora buongiorno,
      la caparra non è riconducibile al pagamento dell’iva.
      Perché ci fa questa domanda?

  2. Buongiorno altro quesito.
    L’immobile che riscatto è in zona peep. La convenzione è del 1979 e comunque la proprietaria provvederà a riscattare il terreno dal comune.
    Facendo così l’immobile sarà libero da ogni vincolo anche in caso di una successiva vendita da parte mia a terzi?
    Grazie

    • Matteo buongiorno,
      credo proprio di si, ma non avendo modo di leggere il contenuto della convenzione, mi baso esclusivamente quanto da lei dichiarato. Aggiungo però che maggiori dettagli potrà ottenerli dal notaio con cui stipulerà l’atto di compravendita. Le fornirà supporto e informazioni a titolo gratuito.

  3. Buongiorno dovrei acquistare un immobile per il valore di 150.000 euro.
    Stipuleremo un preliminare con la clausula “salvo buon esito del mutuo”.
    La trattativa è tra privati.. Volevo sapere se l’importo della caparra è fissa oppure se possiamo accordarci anche su una somma indicativa di 1.000/2.000 euro?
    Inoltre è vero che la caparra versato in assegno non puó essere incassata dal venditore fino alla delibera della banca sul mutuo?
    Grazie per le info

    • Matteo buongiorno,
      in merito alla caparra, cercate di trovare un accordo con il venditore; generalmente la somma chiesta è maggiore di 2000 euro anche per dimostrare un reale interesse e impegno da parte vostra nel voler definire positivamente la trattativa. Ovviamente dovete proporre una cifra che realmente disponete onde evitare, ottenuta la delibera del mutuo, eventuali problematiche.

      In merito all’incasso dell’assegno le confermo che generalmente non viene incassato, ma non è una regola scritta. Magari integrate la proposta con questa ulteriore condizione.

    • Sandro buongiorno,
      lei vuole versare una somma a titolo di caparra equivalente all’intero importo d’acquisto? Per quale ragione?

  4. Buongiorno,

    Ho fatto una proposta di acquisto e nel compromesso e stata inserita la clausola che salvaguardi in caso di mancato ottenimento del mutuo per l’importo necessario all’acquisto. La banca non mi ha concesso il mutuo e quindi l’acquirente dovrà restituirmi la caparra .
    Vorrei sapere quando mi danno indietro l’assegno , cosa si deve menzionare sulla ricevuta e se alla restituzione devono firmare le 3 parti (io in qualità di acquirente, l’agenzia e il proprietario )?
    Gli agenti dicono che solo io devo firmare e basta ….

    Grazie mille anticipatamente e cordiali saluti !
    Micaela

    • Micaela buongiorno,
      si faccia firmare un foglio nel quale le comunicano che l’assegno è restituito in quanto non ha ottenuto la delibera del mutuo, come specificato nel compromesso firmato il XX/XX/XXXX.

  5. Ho lasciato una caparra per il valore di 3000,00 euro su un valore di 98.900. Non posso più comprare il bene. Devo risarcire il venditore?la caparra era concordata. Grazie

    • Cinzia buonasera,
      nel compromesso che avete sottoscritto avevate previsto alcune eccezioni? Tipo salvo delibera del mutuo o altro?

  6. Buongiorno. Avrei una domanda: Su un immobile del valore di € 250.000, può essere trattenuta dalla parte venditrice una caparra di € 100.000 (somma ottenuta dall’acquirente con un mutuo di liquidità ipotecando un’altro immobile). La parte acquirente nella fattispecie, seppure inadempiente ha lasciato l’immobile in questione (occupato in comodato d’uso), a seguito della proposta della ditta venditrice di restituire quasi totalmente la caparra versatole dal momento che ha trovato un nuovo acquirente ad ha concluso la compravendita con quest’ultimo. Purtroppo della promessa di restituzione della caparra ci sono solo registrazioni telefoniche e non accordi scritti.

    • Vincenzo buongiorno,
      in sostanza, se ho ben compreso, vuole sapere come ottenere la restituzione della caparra senza nessun accordo scritto, giusto? Solo verbale se ho ben capito.

      Distinti saluti
      4Credit

  7. Mi sembra che quanto sia stato scritto sopra relativamente al caso di rinuncia di una parte o dell’ altra sia non corretto in quanto la caparra confirmatoria (lo dice il nome stesso) dà diritto all’ esecuzione del contratto da parte della parte adempiente e non solo al trattenere la caparra stessa.