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Tan e Taeg

Affrontiamo oggi, nell’ambito dei nostri approfondimenti dedicati all’educazione finanziaria, la differenza tra TAN e TAEG. Questi due termini sono entrati ormai nell’immaginario collettivo dopo averli sentiti nominare più e più volte associandoli a tantissimi prodotti finanziari.

Dal finanziamento per un’automobile al prestito personale, finendo anche e soprattutto a parlare di mutui. Quello che tutti, o quasi, sanno è che parliamo di tassi che vanno a determinare l’importo totale del finanziamento che sottoscriviamo. Quello che invece molti ignorano è la reale differenza tra i due. Inoltre, ciò che tanti vogliono sapere è: cosa sono, o meglio, esistono realmente dei finanziamenti a tasso zero?

Ecco allora che per una ricerca e un investimento che possano essere definiti consapevoli, è fondamentale capire cosa siano TAN e TAEG, quale sia la loro funzione e in che modo vanno a influenzare i mutui che ci troveremo a richiedere. Se al termine del nostro approfondimento dovessi avere bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarci. Gli esperti di 4Credit sono sempre a tua disposizione per una consulenza su misura, gratuita e senza impegno!

TAN e TAEG: cosa sono?

TAN

Spesso assimilati e uniti nel loro significato, TAN e TAEG hanno invece due significati ben distinti. Si tratta infatti di due acronimi, i quali nascondono nel nome la propria natura.

  • TAN sta per Tasso Annuo Nominale
  • TAEG sta per Tasso Annuo Effettivo Globale

Parlando in termini pratici, il TAN è l’indicatore che determina gli interessi da pagare annualmente per il prestito. Il TAEG invece è un tasso che definisce il costo complessivo del finanziamento, includendo tutte le spese. Vediamoli più nel dettaglio.

Il TAN

Il TAN può essere definito come tasso di interesse puro del mutuo. Partendo dal presupposto che il mutuo nella maggior parte dei casi non è a titolo gratuito, questo tasso determina l’interesse che va riconosciuto al finanziatore su base annua.

L’importo viene calcolato sulla somma erogata al debitore ma il rimborso non avviene al termine dell’anno solare. Gli interessi infatti entrano a far parte della rata concordata, la quale comprenderà quindi una quota di “spese” e una quota capitale, relativa alla somma richiesta.

Molto spesso viene adottata una formula di rimborso che prevede un piano di ammortamento alla francese. Qui le prime rate avranno una quota capitale decisamente ridotta rispetto alla quota interesse, la quale diminuirà invece con il passare del tempo. Con le ultime rate del mutuo si arriverà addirittura a rimborsare quasi esclusivamente la quota capitale.

Il TAEG

Il TAEG non influenza il calcolo delle rate di rimborso. La sua funzione è quella di definire il costo globale del mutuo, prendendo in considerazione quindi tutti i costi derivanti dalle operazioni obbligatorie per portare avanti il contratto di finanziamento.

Parliamo quindi di un indicatore la cui funzione è prevalentemente informativa. Si tratta perciò di uno strumento che tutela il richiedente. Se quest’ultimo infatti è consapevole del significato e dell’utilità del TAEG, può usare questa informazione a proprio vantaggio per orientarsi a dovere sul mercato del credito. In questo modo può mettere a confronto diverse alternative di finanziamento, dirigendosi poi dove le condizioni risulteranno essere più vantaggiose.

TAN e TAEG: cosa sono le spese accessorie?

TAEG

Parlando di mutuo a livello generale, sappiamo che esiste una procedura specifica che va dalla richiesta all’erogazione. Questa procedura si compone di diverse fasi, la cui gestione prevede che vengano riconosciute alla banca o alla finanziaria delle commissioni.

Queste rappresentano tutte le spese accessorie che vengono addebitate al mutuatario, ossia colui che sottoscrive il contratto di finanziamento con l’istituto di credito. Volendo dare una definizione generale, possiamo indicare con spese accessorie tutti quei costi che esulano dal nudo importo della quota capitale e della quota interesse. Secondo la normativa europea vigente, il TAEG deve comprendere tutte le spese obbligatorie che vengono sostenute per la stipula del contratto.

Potremmo quindi designarle come spese di gestione, dal momento che parliamo di costi relativi all’apertura dell’istruttoria, alla perizia e all’assicurazione che viene fatta sottoscrivere sul finanziamento. A queste vengono poi aggiunte le (solitamente ridotte) spese periodiche relative all’incasso rata e il grosso esborso iniziale relativo alle spese notarili.

Queste ultime, a determinate condizioni, possono essere fatte rientrare nell’importo del mutuo. In altri casi invece si rende necessario sottoscrivere un finanziamento parallelo, a titolo di prestito personale.

TAN e TAEG: attenzione alle false promesse

Quando parliamo di mutuo, quindi, quello a cui dobbiamo prestare particolare attenzione è il TAEG. Come abbiamo avuto modo di vedere nella nostra introduzione sull’educazione finanziaria, la convenienza di un mutuo rispetto ad un altro dipende in gran parte da questi tassi. Più nello specifico è proprio il TAEG a fornire un’indicazione precisa di tutte le spese che andremo a sostenere, comprese quelle che vengono definite accessorie.

Fin troppo spesso, infatti, i richiedenti vengono attratti da condizioni a prima vista vantaggiose, come un TAN basso. Ciò però rischia di nascondere quelli che sono i costi effettivi che dovranno essere sostenuti una volta stipulato il contratto. Ecco allora che in fase di sottoscrizione ci si trova davanti a un TAEG decisamente elevato, che va a compensare la convenienza fittizia del TAN con spese accessorie consistenti.

Tutti almeno una volta abbiamo drizzato le orecchie sentendo pubblicità di istituti che promettevano finanziamenti a tasso zero. La maggior parte delle volte, queste promesse, che potremmo chiamare anche illusioni, rientravano a pieno titolo nel caso che abbiamo appena illustrato. È stato poi dimostrato infatti che il tasso zero corrispondeva all’ammontare del TAN e veniva ampiamente recuperato dall’importo del TAEG.

Cosa si può fare allora per evitare di trovarsi in simili situazioni?

TAN e TAEG: dove si trovano?

Esistono degli strumenti predisposti dalla normativa e messi a disposizione del consumatore. Ogni qualvolta ci troviamo a discutere le condizioni di un mutuo, dobbiamo prestare attenzione a tutte le condizioni riportate nel Documento informativo precontrattuale. Qui è dove il richiedente può trovare e leggere tutte le clausole contrattuali, che devono essere riportate integralmente dall’istituto di credito in questione.

Questo permette all’interessato di valutare in maniera completa vincoli e opportunità a lui spettanti, in modo da non trovarsi in futuro con brutte e inaspettate sorprese. Facendo riferimento a questo documento, inoltre, si possono chiarire anche aspetti poco noti. Un esempio? Verificare le modalità di pagamento del TAN: come visto infatti questo non avviene al termine dell’anno solare ma verrà inglobato nelle rate di rimborso secondo condizioni prestabilite.

Diventa molto importante, infine, avere consapevolezza di quelle che saranno effettivamente le rate che andremo a sostenere nel nostro piano di rimborso. Gli importi determinati dal TAEG definiranno anche la nostra situazione di indebitamento all’interno delle banche dati dei sistemi di informazione creditizia. In futuro, una situazione di indebitamento eccessivo potrebbe creare degli ostacoli nell’accesso al credito, perché si tratta di una condizione che non è molto ben vista da banche e finanziarie.

4Credit: un consulente finanziario a tua disposizione

Abbiamo visto quindi come sia molto importante essere consapevoli di cosa si parla quando facciamo riferimento a TAN e TAEG. Avere ben chiara la differenza tra questi due tassi permette infatti di districarsi in maniera più agevole tra le tante proposte di mutuo presenti oggi sul mercato finanziario. Ora sappiamo che a parità di TAN, il finanziamento con il TAEG più basso sarà, tendenzialmente, quello più conveniente per noi.

Se hai ancora qualche dubbio o c’è qualche aspetto che vuoi approfondire, 4Credit è a tua completa disposizione. Offriamo a tutti i nostri lettori un servizio di consulenza finanziaria gratuito, basato sugli oltre dieci anni di esperienza nel settore.

Rivolgendoti a noi, inoltre, non ti assumerai alcun impegno: lasciaci un commento con la tua domanda e uno dei nostri consulenti sarà da te in pochi minuti, risposte alla mano. Il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione alle tue esigenze, studiando le migliori alternative a disposizione per il tuo profilo.

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