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Rinegoziazione Mutuo

La rinegoziazione mutuo altro non è che la possibilità che ogni mutuatario ha di sedersi ad un tavolo con la propria banca e ridiscutere le condizioni del proprio contratto di finanziamento. Parliamo di un metodo che rientra nell’ambito degli strumenti di tutela della libera concorrenza, in misura analoga a quanto succede con la surroga.

Abbiamo avuto modo di vedere, infatti, come sul mercato del credito vi sia una certa libertà di movimento, che fornisce al debitore un certo potere contrattuale nei confronti della banca. Ovviamente ci sono delle situazioni specifiche in cui questa possibilità si può applicare.

Per questo nuovo appuntamento sull’educazione finanziaria vediamo allora cos’è la rinegoziazione del mutuo, chi può metterla in pratica e quando. L’obiettivo di questi approfondimenti è di permettere ai consumatori di acquisire maggiore consapevolezza per muoversi sul mercato del credito al rischio da truffe e contratti capestri.

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Rinegoziazione del mutuo: la surroga

Per spiegare adeguatamente cos’è la rinegoziazione, si rende necessario fare un piccolo passo indietro andando ad analizzare lo strumento della surroga del mutuo. Come abbiamo avuto modo di vedere, la surroga è un’opzione messa a disposizione del mutuatario e basata sul principio di libera concorrenza del mercato.

Ogni istituto di credito, infatti, ha la possibilità di applicare diverse condizioni di finanziamento per i propri clienti, muovendosi all’interno di paletti stabiliti dagli organi di controllo e vigilanza. Ne consegue che nel corso degli anni il mutuatario potrebbe trovare presso una specifica banca condizioni migliori di quelle alle quali deve sottostare con la banca attuale.

Il signor Mario ad esempio sottoscrive un mutuo trentennale con banca Unicredit a condizioni vantaggiose per quel preciso momento storico. Passano gli anni e di conseguenza cambia anche il contesto socio-economico in cui Mario vive. Una banca concorrente, mettiamo banca Intesa, riesce a proporre un tasso molto più conveniente rispetto a quello che Mario ha pagato fino a quel momento. Avvalendosi della surroga, il nostro protagonista può cambiare il soggetto mutuante, trasferendo il proprio mutuo da Unicredit a banca Intesa.

Il principio alla base è quello della portabilità e permette, come è facile intuire, un trasferimento del credito da un mutuante all’altro, senza che il primo possa opporvisi. Ovviamente il credito del primo va estinto nel momento del passaggio: da un punto di vista formale quindi il primo mutuo viene estinto e ne viene stipulato un secondo. L’importo non può essere toccato, quindi le condizioni suscettibili di variazioni saranno il tasso e la durata del finanziamento.

Rinegoziazione del mutuo: cos’è

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Se di base il mutuatario ha a disposizione uno strumento così forte di cui avvalersi, questo significa che lo stesso soggetto acquisisce anche un buon potere contrattuale nei confronti dei propri interlocutori. Nel momento in cui le condizioni sul mercato iniziano a differire, presentando opportunità più vantaggiose, il debitore ha a disposizione due strade principali.

La prima, come detto, è quella di avvalersi della surroga passando a un istituto che offre un tasso migliore o una durata del finanziamento più consona alle nostre esigenze. La seconda è la rinegoziazione del mutuo, che permette di ottenere dalla banca attuale le medesime condizioni offerte dalla concorrenza.

Una possibilità del genere in realtà è molto appetibile. Basti pensare a tutte quelle persone che sono clienti di una banca da molti anni e che si sono sempre trovate bene, senza avere fondamentalmente bisogno di cambiare al di là delle nuove condizioni. D’altronde, anche e soprattutto in campo finanziario, avere a che fare con un interlocutore noto è importante sia per noi che per la banca stessa.

Ecco allora che in uno scenario simile ci sono buone possibilità per rimodulare le condizioni di un mutuo già in essere, allineandole con quelle che ci sono state offerte da un istituto concorrente.

Rinegoziazione del mutuo: come funziona

La situazione a questo punto è abbastanza definita: abbiamo in mano un’offerta migliore rispetto al nostro mutuo attuale. Quello che dobbiamo fare è presentarci dalla nostra banca, condizioni alla mano, per informare la possibilità concreta di fruire della portabilità del mutuo data la sopravvenuta convenienza.

Tendenzialmente, soprattutto con i clienti di lunga data, la banca darà la propria disponibilità a sedersi ad un tavolo per ridiscutere i termini del contratto. La flessibilità in questione non riguarda solamente i costi, che rappresentano la punta dell’iceberg. Gli elementi da prendere in considerazione infatti sono il tasso d’interesse (TAN e TAEG), la durata del finanziamento e l’importo delle rate. Una modifica di uno o più di questi elementi può contribuire a definire un quadro generale più o meno vantaggioso.

Posso sempre rinegoziare il mutuo?

Veniamo al dunque: un mutuatario che ha ricevuto un’offerta migliore ha il diritto di rinegoziare il mutuo? O meglio, l’istituto di credito attuale è tenuto a pareggiare le condizioni offerte dal concorrente?

La risposta è no. Non c’è di che preoccuparsi, in realtà, perché si tratta di un aspetto puramente formale. La banca infatti non è assolutamente tenuta a modificare le condizioni del contratto precedentemente sottoscritto, nel senso che su di lei non verte alcun obbligo. Al tempo stesso bisogna ricordare che la surroga invece è sempre applicabile.

Questo pone la banca in una condizione di aut-aut: se non vuole perdere il cliente, in termini pratici sarà quasi costretta a dare la propria disponibilità a ridiscutere le condizioni che abbiamo elencato. Solo in situazioni di vantaggio paragonabile, logicamente, il mutuatario deciderà di rimanere con la banca attuale e non passare alla concorrenza.

Ovviamente anche l’istituto di credito ha tutto l’interesse a mantenere il cliente, al di là del rapporto circoscritto al mutuo. Non bisogna dimenticare infatti che ogni banca ha tutto un catalogo di prodotti da offrire e che un cliente che ha intestato un mutuo solitamente usufruisce di più di un servizio. Allo stesso modo, un cliente soddisfatto è una buona pubblicità per attirarne altri, dai famigliari ai colleghi, fino ai semplici conoscenti.

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Rinegoziazione del mutuo: le condizioni

rinnovo mutuo

Una delle preoccupazioni principali che abbiamo riscontrato nei nostri lettori interessati a rinegoziare il mutuo è “quanto mi costa questa operazione?”. La rinegoziazione del mutuo è un’operazione senza spese, perché la pratica è già stata istruita. Questo significa che il nuovo accordo potrebbe essere siglato addirittura tramite una scrittura privata. Attenzione: non esiste alcun divieto per le banche di far pagare qualche commissione per i servizi. È necessario quindi leggere comunque gli accordi commerciali specifici dell’istituto, ma fondamentalmente la rinegoziazione è a costo zero.

Un altro diritto per la banca è quello di chiedere un aggiornamento della documentazione prodotta al momento della sottoscrizione originale del mutuo. Ciò potenzialmente comprende anche una nuova perizia, così da poter avere un quadro definito e quanto più completo della situazione attuale. D’altronde, nel gioco delle parti ognuno si avvale dei propri diritti per ottenere il meglio dalla trattativa.

L’importante è avere ben chiare le possibilità a propria disposizione. Conoscendo i propri diritti infatti è possibile dialogare apertamente con l’istituto di credito, consapevoli di poter ottenere condizioni più vantaggiose per il proprio mutuo. Ovviamente serve dedicare il giusto tempo alla contrattazione, partendo dall’ascolto delle condizioni della concorrenza fino alla trattativa vera e propria con la nostra banca, senza aver fretta di concludere per timore di “perdere il treno”.

4Credit: il tuo consulente finanziario

Abbiamo più volte insistito su come l’educazione finanziaria sia importante per diventare consumatori consapevoli. In un mercato complesso come quello del credito e più nello specifico quando si parla di mutui è veramente importante conoscere tutte le opportunità a propria disposizione.

Solo così sarà possibile ottenere sempre le condizioni migliori per i nostri contratti. Uno dei malintesi più diffusi è l’errata convinzione che il cliente abbia poca voce in capitolo nel rapporto con le banche. Come abbiamo visto però non è così, quindi conoscere le nostre possibilità di negoziazione diventa fondamentale.

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