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Mutuo Tasso Fisso o Variabile Quale Scegliere? 4 Consigli

Mutuo tasso fisso o variabile, quale scegliere?

Quando ci si trova nel fatidico momento di sottoscrivere un mutuo, sono numerose le condizioni che dobbiamo analizzare per trovarci poi con un prodotto che sia veramente adatto a noi. Tra queste, una delle prime scelte che dobbiamo fare è se orientarci verso un mutuo a tasso fisso o verso una soluzione a tasso variabile.

Spesso però non sono molto chiare le differenze tra queste due opzioni, al punto che il consumatore comune si trova ad avere una certa confusione a riguardo. Per questo motivo è bene fare luce sull’argomento, cercando di capire quale tra questi mutui sia il migliore e perché.

Se al termine avrai ancora bisogno di qualche informazione, potrai sempre contattarci scrivendoci un commento; ti risponderemo subito! La nostra squadra di consulenti finanziari infatti è a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio. Se invece sarai curioso di conoscere le nostre proposte, non dovrai fare altro che compilare il nostro modulo e in pochi minuti avrai il tuo preventivo di mutuo (a tasso fisso o variabile) personalizzato. Tutti i nostri servizi inoltre sono gratuiti e senza impegno!

Tasso fisso o variabile: cosa significa?

Quando abbiamo parlato di mutuo [link ad articolo] in generale, lo abbiamo definito come un contratto finanziario che viene sottoscritto tra due soggetti, il mutuante e il mutuatario. Nell’ambito di questo rapporto, il mutuante è colui che mette a disposizione del mutuatario una certa somma di denaro (o un bene fungibile). Quest’ultimo, in cambio, si impegna a restituire quanto ricevuto, secondo un piano di rimborso concordato.

Questo piano si compone di due variabili principali, che sono la durata del finanziamento e l’ammontare della rata. La prima influirà direttamente sulla seconda: a seconda infatti di quanto durerà, il nostro mutuo vedrà il proprio importo variare sensibilmente. Anche le rate, di conseguenza, saranno più o meno consistenti in base a una serie di condizioni che avremo scelto in fase di sottoscrizione.

Tra quelle che hanno il peso specifico maggiore sulla cifra che dovremo restituire troviamo senza ombra di dubbio il tasso scelto. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, prima di approfondire le varianti a disposizione del consumatore.

Come viene stabilito il tasso d’interesse?

Non sono i singoli soggetti, cioè le banche, a definire quelli che sono i tassi da applicare ai prodotti finanziari come i mutui. È infatti la Banca Centrale Europea (BCE) a regolare la circolazione del denaro in zona euro, agendo in maniera diretta sui tassi d’interesse.

Questi verranno quindi alzati o abbassati a seconda della situazione e dell’obiettivo economico da perseguire in quel momento. Davanti a una fase di crescita, per esempio, i tassi vengono aumentati per contrastare l’inflazione. Al contrario, in situazioni di crisi, i tassi calano nel tentativo di dare una spinta alla ripresa.

Ecco allora che i parametri fissati dalla BCE diventano il riferimento da tenere in considerazione in fase di scelta, in modo da analizzare obiettivamente la convenienza e i fattori di rischio di ciascuna alternativa.

Tasso fisso o variabile: le differenze

Stabilite le condizioni di base, cerchiamo di capire in cosa le opzioni di mutuo a tasso fisso e quelle a tasso variabile si differenziano.

Mutuo a tasso fisso

Volendo definirlo in termini semplici, un mutuo a tasso fisso ha la caratteristica di avere il tasso bloccato per tutta la durata del rimborso.

In questo caso il tasso di riferimento è l’EURIRS (Euro Interest Rate Swap). Questo parametro viene calcolato quotidianamente e comunicato dalla Federazione Bancaria Europea agli istituti di credito. Come vedremo in maniera più dettagliata quando parleremo di TAN, all’EURIRS si somma un valore detto spread: minore la percentuale di quest’ultimo, maggiore sarà la convenienza del mutuo a tasso fisso considerato.

Mutuo a tasso variabile

In questo caso invece abbiamo un mutuo il cui tasso è suscettibile di modifiche lungo il periodo di finanziamento. Si capisce subito come tale scelta porti con sé una buona percentuale di rischio che controbilancia un costo generalmente minore.

Il parametro di riferimento è l’EURIBOR (Euro Interest Bank Offered Rate). Anch’esso viene rimodulato su base giornaliera ed è la rappresentazione della media degli interessi applicati dalle banche dell’area Euro. Esistono diverse varianti di questo tasso, a seconda della durata del finanziamento. Anche qui entra in gioco lo spread, a determinare il guadagno della banca e, di conseguenza, importo e convenienza del mutuo.

Mutuo a tasso misto

Un’opzione interessante e spesso poco conosciuta è quella del mutuo a tasso misto. In questo caso il mutuatario sottoscrive un contratto nel quale gli viene riconosciuta la possibilità di cambiare dal tasso fisso a quello variabile e viceversa.

Solitamente questo tipo di finanziamenti è più oneroso rispetto a quelli standard, però porta con sé un potenziale risparmio nel lungo termine da tenere in considerazione. Il debitore quindi potrà “saltare” da un tasso all’altro una o più volte, a seconda di quanto stabilito in sede di firma, per tutta la durata del piano di rimborso.

Tasso fisso o tasso variabile: quale scegliere?

Mutuo tasso fisso

Non esiste in realtà una risposta univoca a questa domanda. Il mercato infatti lascia a disposizione del consumatore una possibilità di scelta, da valutare sulla base del momento storico e delle necessità individuali.

In linea generale, il riferimento da considerare, come abbiamo detto, sono i parametri fissati dalla BCE. In questo momento, per esempio, la situazione globale ha portato a un livellamento dei tassi, rendendoli quasi parificati. Questo significa che tra tasso fisso e tasso variabile non esistono grosse differenze, al punto che potrebbe essere preferibile optare per la prima soluzione.

Solitamente, comunque, il tasso variabile viene scelto quando si tratta di sottoscrivere contratti di finanziamento di durata media. Pertanto un mutuo di durata pari o inferiore a 15 anni potrà trovare la propria convenienza nel tasso variabile, dato il rischio piuttosto ridotto di vedere aumenti repentini in questo lasso di tempo. Altrettanto conveniente è l’ipotesi di tasso variabile quando prevediamo di poter estinguere il finanziamento in maniera anticipata rispetto alla scadenza.

Nel caso di mutuo per l’acquisto prima casa, per esempio, sarà difficile trovare convenienza nel tasso variabile piuttosto che nel tasso fisso. Più utile sarà invece avere certezza sull’ammontare degli interessi, così da renderli una spesa nota.

Mutuo a tasso fisso e variabile: le rate

Mutuo tasso variabile

Un’ultima precisazione: abbiamo detto che la scelta tra tasso fisso e tasso variabile influenza quello che è l’importo delle rate. Questo però non significa che nel secondo caso l’entità dei rimborsi mensili sarà aleatorio e soggetto a mutamenti di mese in mese.

In fase di sottoscrizione infatti è possibile scegliere una tra due principali alternative:

  • mutuo a tasso variabile con cap, in cui viene imposto un tetto massimo agli interessi di modo da conoscere l’eventuale spesa massima per la rata;
  • mutuo a tasso variabile con rata costante, che permette di mantenerle quindi invariate nel tempo, variando invece la durata del finanziamento sulla base dell’andamento dei tassi. Se questi infatti dovessero aumentare l’importo totale del mutuo, la durata aumenterà e viceversa

Pertanto, la scelta del tipo di tasso non influenza direttamente la rata, bensì l’ammontare finale del mutuo, il quale a sua volta determinerà la spesa che affronteremo mensilmente.

Mutui 4Credit: le migliori alternative in pochi click

Abbiamo visto come non esista una soluzione universale, quando siamo davanti alla scelta tra mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. Il consiglio è quello di valutare attentamente le tue necessità e le tue possibilità, prendendo in considerazione diverse alternative prima di scegliere quella giusta per te. Non fermarti, per esempio, alle prime proposte di tasso fisso Unicredit o Intesa San Paolo, ma prenditi il tuo tempo.

In questo 4Credit può aiutarti: compilando il nostro modulo riceverai il tuo preventivo di mutuo online in pochi, semplici passi. Sarà nostra cura ricontattarti, presentandoti tutte le migliori alternative che il mercato finanziario ha da offrirti in questo momento. Il tutto sempre con la massima chiarezza sulle cifre, in maniera gratuita e senza impegno.

Se dovessi avere invece bisogno di altre informazioni, lascia un commento nella sezione dedicata. Un nostro consulente finanziario ti risponderà in pochi minuti, dandoti le indicazioni che cerchi per risolvere ogni tuo dubbio. L’obiettivo di 4Credit è di mettere la nostra esperienza al tuo servizio, a costo zero.

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