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Mutuo Tasso Fisso o Variabile | Quale Scegliere? 4 Consigli

Mutuo tasso fisso o variabile, quale scegliere?

Quando ci si trova a sottoscrivere un mutuo sono numerose le condizioni che dobbiamo analizzare per trovarci poi con un prodotto che sia veramente adatto a noi. Tra queste, una delle prime scelte che dobbiamo fare è se orientarci verso un mutuo a tasso fisso o variabile.

Spesso però non sono molto chiare le differenze tra queste due opzioni, al punto che il consumatore comune si trova ad essere confuso a riguardo. Per questo motivo è bene fare luce sull’argomento, cercando di capire quale tra i mutui a tasso fisso e variabile sia il migliore e perché.

Quindi, in questa guida al tasso fisso o variabile analizzeremo:

  • differenze
  • quale scegliere
  • come trovare il mutuo più adatto a te

Non è detto, infatti, che esista una soluzione di mutuo adatta a tutti. Per questo motivo 4Credit si propone di aiutarti a trovare quella migliore per te, cercando i prodotti di finanziamento che ti offrono i minori costi (tassi, costi fissi, …) e le maggiori probabilità di ottenimento.

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Come scegliere mutuo casa tasso fisso o variabile

Mutui: quale tasso scegliere?

Quando abbiamo parlato di mutuo in generale, lo abbiamo definito come un contratto finanziario sottoscritto da due soggetti, il mutuante e il mutuatario.

Nell’ambito di questo rapporto, il mutuante è colui che mette a disposizione del mutuatario una certa somma di denaro (o un bene fungibile). Quest’ultimo, in cambio, si impegna a restituire quanto ricevuto, secondo un piano di rimborso concordato.

Questo piano si compone di due variabili principali, che sono la durata del finanziamento e l’ammontare della rata. La prima influirà direttamente sulla seconda: in base a quanto durerà, il nostro mutuo vedrà il proprio importo variare sensibilmente. Anche le rate, di conseguenza, saranno più o meno consistenti secondo una serie di condizioni che avremo scelto in fase di sottoscrizione.

Tra quelle che hanno il peso specifico maggiore sulla cifra che dovremo restituire troviamo senza ombra di dubbio il tasso scelto. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, prima di approfondire le varianti a disposizione del consumatore.

Tasso fisso variabile: come viene definito?

Non sono le banche a definire quelli che sono i tassi da applicare ai prodotti finanziari come i mutui. È infatti la Banca Centrale Europea (BCE) a regolare la circolazione del denaro in zona euro, agendo in maniera diretta sui tassi d’interesse.

Questi verranno quindi alzati o abbassati a seconda della situazione e dell’obiettivo economico da perseguire in quel momento. Davanti a una fase di crescita, per esempio, i tassi vengono aumentati per contrastare l’inflazione. Al contrario, in situazioni di crisi, i tassi calano nel tentativo di dare una spinta alla ripresa.

Ecco allora che i parametri fissati dalla BCE diventano il riferimento da tenere in considerazione, in modo da analizzare obiettivamente la convenienza e i fattori di rischio nella scelta tra tasso variabile o fisso.

Mutuo tasso fisso o variabile differenze

Dobbiamo scegliere un mutuo: meglio tasso fisso o variabile?

Stabilite le condizioni di base, cerchiamo di capire in cosa le opzioni di mutuo a tasso fisso e quelle a tasso variabile si differenziano.

Mutuo a tasso fisso

Qual è la differenza tra mutuo a tasso fisso e variabile?

Volendo definirla in termini semplici, un mutuo a tasso fisso ha la caratteristica di avere il tasso bloccato per tutta la durata del rimborso.

In questo caso il tasso di riferimento è l’EURIRS (Euro Interest Rate Swap). Questo parametro viene calcolato quotidianamente e comunicato dalla Federazione Bancaria Europea agli istituti di credito. Come vedremo in maniera più dettagliata quando parleremo di TAN, all’EURIRS si somma un valore detto spread: minore la percentuale di quest’ultimo, maggiore sarà la convenienza dei mutui tasso fisso considerati.

Mutuo a tasso variabile

In questo caso invece abbiamo un mutuo il cui tasso è suscettibile di modifiche lungo il periodo di finanziamento. Si capisce subito come tale scelta porti con sé una buona percentuale di rischio che controbilancia un costo generalmente minore.

Il parametro di riferimento è l’EURIBOR (Euro Interest Bank Offered Rate). Anch’esso viene rimodulato su base giornaliera ed è la rappresentazione della media degli interessi applicati dalle banche dell’area Euro.

Esistono diverse varianti di questo tasso, a seconda della durata del finanziamento. Anche qui entra in gioco lo spread, a determinare il guadagno della banca e, di conseguenza, importo e convenienza del mutuo.

Mutui a tasso misto

La domanda la sappiamo: mutuo a tasso fisso o variabile quale scegliere?

La risposta potrebbe essere a metà strada. Un’opzione interessante e spesso poco conosciuta è quella del mutuo a tasso misto. In questo caso il mutuatario sottoscrive un contratto nel quale gli viene riconosciuta la possibilità di cambiare dal tasso fisso a quello variabile e viceversa.

Solitamente questo tipo di finanziamenti è più oneroso rispetto a quelli standard, però porta con sé un potenziale risparmio nel lungo termine da tenere in considerazione.

Il debitore quindi potrà “saltare” da un prestito a tasso fisso o variabile più volte, a seconda di quanto stabilito in sede di firma, per tutta la durata del piano di rimborso.

Meglio mutuo a tasso fisso o variabile?

Mutuo tasso fisso

Come scegliere il mutuo tra tasso fisso e variabile nel 2021?

Non esiste in realtà una risposta univoca a questa domanda. Il mercato infatti lascia a disposizione del consumatore una possibilità di scelta, da valutare sulla base del momento storico e delle necessità individuali.

In linea generale, il riferimento da considerare, come abbiamo detto, sono i parametri fissati dalla BCE. In questo momento, per esempio, la situazione globale ha portato a un livellamento dei tassi, rendendoli quasi parificati. Questo significa che tra tasso fisso e tasso variabile non esistono grosse differenze, al punto che potrebbe essere preferibile optare per la prima soluzione.

Solitamente, comunque, il tasso variabile viene scelto quando si tratta di sottoscrivere contratti di finanziamento di durata media. Pertanto un mutuo di durata pari o inferiore a 15 anni potrà trovare la propria convenienza nel tasso variabile, dato il rischio piuttosto ridotto di vedere aumenti repentini in questo lasso di tempo. Altrettanto conveniente è l’ipotesi di tasso variabile quando prevediamo di poter estinguere il finanziamento in maniera anticipata rispetto alla scadenza.

Nel caso di mutuo per l’acquisto prima casa, per esempio, sarà difficile trovare convenienza nel tasso variabile piuttosto che nel tasso fisso. Più utile sarà invece avere certezza sull’ammontare degli interessi, così da renderli una spesa nota.

Mutuo a tasso fisso e variabile: le rate

Mutuo tasso variabile

Un’ultima precisazione: abbiamo detto che la scelta tra tasso fisso e tasso variabile influenza quello che è l’importo delle rate. Questo però non significa che nel secondo caso l’entità dei rimborsi mensili sarà aleatorio e soggetto a mutamenti di mese in mese.

In fase di sottoscrizione infatti è possibile scegliere una tra due principali alternative:

  • mutuo a tasso variabile con cap, in cui viene imposto un tetto massimo agli interessi di modo da conoscere l’eventuale spesa massima per la rata;
  • mutuo a tasso variabile con rata costante, che permette di mantenerle quindi invariate nel tempo, variando invece la durata del finanziamento sulla base dell’andamento dei tassi. Se questi infatti dovessero aumentare l’importo totale del mutuo, la durata aumenterà e viceversa

Pertanto, la scelta del tipo di tasso non influenza direttamente la rata, bensì l’ammontare finale del mutuo, il quale a sua volta determinerà la spesa che affronteremo mensilmente.

Quale mutuo scegliere? Affidati a 4Credit

Mutuo fisso o variabile? Mutuo variabile o fisso? Ormai questa domanda rimbalzerà nella tua mente in mille varianti alla ricerca di una risposta chiara.

Abbiamo visto come non esista una soluzione universale, quando siamo davanti alla scelta tra mutuo a tasso fisso o a tasso variabile.

Il consiglio è quello di valutare attentamente le tue necessità e le tue possibilità, prendendo in considerazione diverse alternative prima di scegliere quella giusta per te. Non fermarti, per esempio, alle prime proposte di tasso fisso Unicredit o Intesa San Paolo, ma prenditi il tuo tempo.

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