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Garante Mutuo

Il garante mutuo è una figura fondamentale all’interno della procedura di concessione del finanziamento. Questo soggetto infatti viene chiamato in causa in maniera piuttosto frequente, cioè ogni volta che l’istituto di credito valuta come insufficienti le garanzie offerte dal richiedente.

Basti pensare a una giovane coppia che intende richiedere un mutuo per comprare casa, o a una persona il cui lavoro non è molto stabile. Il riferimento, come è facile capire, è ad alcune condizioni base che devono essere rispettate. In caso contrario la banca chiederà di inserire nel contratto la figura del garante per tutelare i propri interessi, ponendola come clausola per il buon esito della procedura.

In questo approfondimento cercheremo allora di fare chiarezza sul ruolo del garante, per capire quali siano i requisiti per agire da tale e quali siano i casi in cui viene richiesto. Cercheremo infine di rispondere ad alcune domande più specifiche, per scoprire se ad esempio un garante può chiedere lui stesso un mutuo o se sia possibile fare da garante a due persone. Per qualunque dubbio, lasciaci un commento: un consulente 4Credit ti risponderà in pochi minuti, in maniera gratuita e senza impegno.

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Garante mutuo: chi è

Ipotizziamo di avere bisogno di liquidità, per un importo elevato. Magari vogliamo comprare casa o cerchiamo un mutuo di consolidamento debiti. Valuteremo quindi le varie offerte provenienti da diversi istituti di credito e, una volta trovata quella che ci sembra più adatta, fisseremo un incontro per discutere delle varie condizioni.

A questo punto ci verrà richiesto di presentare una serie di documenti che permettano di costruire il nostro profilo (in termini di età, reddito, …). Nel momento in cui le nostre caratteristiche venissero ritenute non idonee o non sufficienti, la banca o la finanziaria a cui ci siamo rivolti richiederà l’inserimento di un terzo soggetto: il garante.

La presenza di questa figura aggiunge una seconda firma al contratto di mutuo, affiancata a quella del richiedente. Come è facile intuire dal nome stesso, il garante serve ad aggiungere la garanzia che il piano di rimborso del mutuo verrà rispettato, qualora il mutuatario (cioè il richiedente) dovesse incontrare delle difficoltà. Il suo compito infatti è quello di subentrare nel rapporto tra le parti, sostenendo il beneficiario del finanziamento e assumendosi la responsabilità di coprire il debito.

A livello giuridico, il garante viene definito in maniera specifica, affidandogli il carattere di:

  • straordinarietà;
  • accessorietà.

Questo significa che di norma andrà a sostituire il debitore solamente in maniera occasionale e che la sua presenza non sarà condizione sufficiente per il rilascio del mutuo. Ogni istituto infatti valuta in maniera individuale le singole domande, riservandosi di decidere secondo la propria politica interna.

In termini pratici, il garante deve possedere una solidità finanziaria che sia dimostrabile e commisurata all’impegno. Vuoi sapere se tu o una persona di tua fiducia potete agire da garante per un mutuo? Lasciaci un commento e in men che non si dica ti daremo tutte le risposte che cerchi!

Fideiussore mutuo casa: i requisiti

Fideiussore mutuo casa

Abbiamo visto come la solidità finanziaria sia una delle caratteristiche fondamentali del soggetto che viene proposto come garante. Una banca o una finanziaria infatti non prenderanno in considerazione candidature fatte da persone che non abbiano un reddito stabile.

Questo significa che il fideiussore dovrà essere:

  • lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  • lavoratore autonomo con almeno due dichiarazioni dei redditi depositate;
  • percettore di pensione.

Ovviamente non è possibile presentare per questo ruolo una persona sulla quale gravino segnalazioni come cattivo pagatore, che risulti eccessivamente indebitato o che abbia troppe domande di finanziamento aperte in quel determinato momento. In termini pratici il garante è una persona che potrebbe tranquillamente ottenere un prestito o un mutuo intestato a proprio nome.

I requisiti per fare da fideiussore però non finiscono qua. Il profilo infatti viene completato analizzando, come per il mutuatario, le caratteristiche anagrafiche del soggetto. Una delle domande più frequenti è “fino a che età si può fare da garante per un mutuo?”. Questo fattore infatti rappresenta un vincolo importante ed è il primo filtro che viene applicato per prendere in considerazione una candidatura. Per agire come tale, il garante non potrà avere più di 80 anni al termine del contratto, indipendentemente dalla fonte di reddito percepita (termine che per alcuni istituti sale a 85).

Ricapitolando, quindi, all’atto di presentazione di un garante per un mutuo alla banca, questo dovrà portare i documenti d’identità, i documenti reddituali ed essere titolare di una referenza creditizia impeccabile. In caso di approvazione, la firma del garante comparirà sul contratto e il mutuatario potrà ottenere la cifra richiesta.

Seconda firma mutuo casa: quando viene richiesto

Il quadro emerso fin qui definisce in maniera abbastanza chiara i paletti che devono essere rispettati dal mutuatario per poter accedere al finanziamento. Qualora questi requisiti venissero a mancare, si renderebbe necessaria la presenza del garante.

Questo ruolo solitamente viene ricoperto da una persona di fiducia, anche perché l’impegno assunto è di una certa responsabilità. Non è possibile, o meglio non è consigliabile, quindi cercare un soggetto “sconosciuto” che faccia da garante per il nostro mutuo. Meglio allora rivolgersi a un famigliare (parente, coniuge, …), al convivente o a un amico fidato. La valutazione ovviamente sarà soggettiva, ma il consiglio è di scegliere bene la persona nelle cui mani vogliamo metterci per garantire il nostro finanziamento.

Chiarito questo aspetto, bisogna capire quand’è che il garante è necessario. Abbiamo chiarito che la sua presenza è richiesta in tutte quelle circostanze in cui il richiedente viene considerato debole sul piano creditizio. Per capire cosa intendiamo, il riferimento è a mutuatari che:

  • sono non censiti, quindi non hanno mai ottenuto un finanziamento;
  • non hanno garanzie professionali sufficienti, quindi sono lavoratori dipendenti neo-assunti o con contratto a tempo determinato o di apprendistato, oppure liberi professionisti con meno di 24 mesi di attività;
  • hanno (o richiedono) un indebitamento eccessivo rispetto al reddito percepito.

Rientri nel profilo descritto? Allora molto probabilmente avrai bisogno di un garante. Per qualunque dubbio, puoi sempre contare sulla consulenza finanziaria dei professionisti di 4Credit. Lasciaci un commento, siamo a tua disposizione in maniera gratuita e senza impegno.

Ottenere un mutuo senza garante

seconda firma mutuo casa

Apriamo una parentesi per definire i soggetti che, idealmente, potrebbero ottenere un mutuo senza la necessità di appoggiarsi a un garante. Intanto parliamo di persone che sono già note all’istituto erogante o che godono di una referenza finanziaria inattaccabile nelle banche dati dei sistemi di informazione creditizia.

Meglio sarebbe se già in passato sono stati sostenuti, e regolarmente rimborsati, dei rapporti di finanziamento. Inoltre, un rapporto di lavoro stabile e affidabile (o un trattamento pensionistico) rappresentano un pregio non da poco agli occhi di banche e finanziarie. Ovviamente anche l’età dev’essere compatibile con il piano di ammortamento richiesto e, per i mutui senza garante, è stabilita ad un massimo di 75 anni al termine del contratto.

La presenza del garante in un mutuo comunque è una pratica piuttosto comune e permette di mantenere condizioni tutto sommato vantaggiose anche se il nostro profilo dovesse essere carente sotto alcuni aspetti.

Giorgio, per esempio, si è rivolto a noi per maggiori chiarimenti circa la figura del garante. Ci ha scritto:

Buongiorno, vorrei qualche informazione in più sulla richiesta da parte della banca di una seconda firma. Sto portando avanti una richiesta di mutuo con Credit Agricole, ma dicono che a da solo non posso perché il mio reddito è basso. Percepisco circa 1000 euro e ho un contratto di apprendistato. Il datore di lavoro mi ha garantito che mi assumerà a tempo indeterminato scaduto il termine dell’attuale accordo. Come devo comportarmi?

Come abbiamo già visto, uno dei requisiti essenziali per istruire una richiesta di mutuo è la stabilità del contratto di lavoro. Per quanto sia attendibile la promessa del datore di lavoro, per la banca la garanzia offerta dal solo reddito di Giorgio non è sufficiente. In questo caso l’unica strada per raggiungere l’obiettivo era coinvolgere una seconda firma e così è stato. Con l’aiuto del padre, Giorgio ha ottenuto il mutuo casa desiderato.

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Il garante mutuo può…?

Riserviamo uno spazio in chiusura per rispondere ad alcune domande frequenti. Ad esempio, il garante mutuo può a sua volta chiedere un mutuo? La risposta è sì: in linea di massima la banca non pone particolari limitazioni alla richiesta, a patto che ovviamente il reddito della persona permetta di coprire adeguatamente tutti gli impegni finanziari assunti.

Lo stesso vale a condizioni invertite: anche chi ha un finanziamento in corso, anche un mutuo, può fare da garante. Meglio sarebbe in questi casi avere già rimborsato regolarmente almeno 12 rate (come dimostrazione di affidabilità) e anche qui verrà valutato l’ammontare del reddito.

Posso fare da garante a due persone?” è un’altra domanda che spesso viene posta e la risposta è affermativa. Come nelle situazioni precedenti, ad essere presa in considerazione è la capacità reddituale del garante, così da verificare le sue possibilità di sostenere eventualmente le rate di rimborso.

Infine, molti lettori ci hanno chiesto se sia possibile cambiare il garante di un mutuo. Qui ci troviamo davanti a una situazione complessa: le dinamiche personali e sociali possono portare alla necessità, in corso d’opera, di voler o dover togliere dal contratto il soggetto che fino a lì è stato il nostro garante. Le banche ovviamente non vedono di buon occhio l’operazione, perché va ad eliminare uno strumento di tutela del credito. Ciò che bisogna fare è procedere con una sostituzione di garanzia del mutuo, sostituendo il precedente garante con un altro soggetto altrettanto affidabile (finanziariamente parlando) oppure fornendo alla banca sufficienti garanzie che dimostrino la capacità di poter sostenere il mutuo anche senza un garante.

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