Credito al consumo: nuova normativa europea

febbraio 1, 2008 di Nicola · 7 Commenti 

Credito al consumo: la nuova normativa armonizza le regole a livello europeo. Lo scorso 16 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato una direttiva che intende rendere il mercato più trasparente per i consumatori. Le norme riguardano i crediti tra i 200 e i 75.000 euro, escludendo i mutui ipotecari e i contratti per l’acquisto di titoli e azioni, materie disciplinate da altri provvedimenti.

Le novità fondamentali sono due. La prima spinge banche e istituti finanziari a fornire al cliente un numero molto più esauriente di informazioni: verranno creati moduli standard a livello europeo, uguali quindi per tutti i cittadini dell’ Unione, che permetteranno un confronto veloce tra le condizioni dei diversi istituti. Il consumatore avrà perciò la possibilità di valutare
e confrontare in modo accurato lo offerte.

Il secondo punto estremamente interessante riguarda il diritto di recesso da parte del cliente che ha fatto richiesta di un prestito: entro 14 giorni, potrà recedere dalla firma del contratto di credito. Infine, sarà possibile chiudere anticipatamente un prestito tramite il pagamento di penali (con alcuni limiti fissati nella direttiva stessa).

Il provvedimento dovrà essere ratificato dal Consiglio e, entro 2 anni (si parla quindi del 2010), recepito dai singoli Paesi membri. Italia compresa.

Commenti

7 risposte a “Credito al consumo: nuova normativa europea”
  1. daigoro mario scrive:

    sono iscritto al crif x 7000 euro. Non posso chiedere un prestito , un mutuo , mi mamma e vecchia e malata ho una figlia che va a scuola , e una moglie casalinga. tutta questa crisi e venuta dall’economia artificiale , per l’ingordigia di pochi …. come posso fare per avere un prestito , oppure continuo cosi come ho fatto fin’ora ,farmeli prestare dal datore …io potrei pagare il debito che ho ma non voglio perche LORO ne fanno di peggio di quello che ho fatto alle persone oneste che guadagnano i soldi con il sudore , no con la speculazione e altro …..grazie

  2. martina scrive:

    buongiorno,
    necessito di un prestito 8000/10000 euro. sono autonoma, il mio nome non è segnalato nè in banche dati nè in banca d’italia, non ho un garante nè un pregresso. non riesco a trovare una finanziaria che accetti la mia richiesta.
    grazie

  3. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Mario,
    capisco la sua situazione, ma per ottenere un prestito non ci sono molte strade se non tramite o il canale tradizionale del prestito personale o tramite la cessione del quinto di stipendio.
    Anzichè chiedere i soldi al datore di lavoro, che magari non le può garantire costantemente questi acconti a titolo di prestito, provi a fare una richiesta di prestito tramite cessione del quinto.
    Visto l’ampia disponibilità da parte del datore di lavoro ad aiutarla, penso che non le creerà impedimenti per questo tipo di finanziamento.
    Potrebbero però esserci alcune difficoltà nel concedere questo prestito nel caso in cui il datore di lavoro non rientra nei requisiti minimi richiesti dalle società finanziarie e compagnia assicurative.
    Questa valutazione è possibile farla visionando una busta paga, dalla quale si evincerà oltre al reddito percepito e all’anzianità di servizio, anche il numero di P IVA dell’azienda. Con quest ultimo dato si potrà far censire la ditta, dopo di che confermarle la fattibilità o meno della sua richiesta di prestito.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  4. Roberto Badiali scrive:

    Martina buongiorno,
    sinceramente se non ci sono segnalazioni negative a suo carico non capisco come mai non le viene accettato un prestito personale.
    Se ha fatto più richieste di finanziamento, uno dei motivi che etermina il declino è proprio il numero di richieste fatte. Una società finanziaria che valuta la richiesta di prestito personale, visualizzando recenti richieste inoltrate ad altri istituti, quasi sempre declina in automatico la nuova richiesta di finanziamento.
    In alternativa le motivazione che possono indurre il declino della sua richista possono dipendere dal suo profilo creditizio, ad esempio è autonoma da pochi mesi o forse i redditi percepiti non reggono la rata del prestito richiesto o forse sono presenti evidenze per irregolarità nel pagamento di F24 o altro ancora.
    Senza aver visionato la sua pratica, risulta difficile fornirle un dato certo.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  5. Raffaele scrive:

    Buonasera, gentile signor Badiale volvo chirimento sulla mia personale situazione,
    ho un prestito con Compass che termina nel febbraio del 2011 ed una differenza ancora da pagare di circa 10.000,00 euro, una rata arretrata e altri pagamenti effettuati in ritardo.
    Un prestito con la Bmwfinancial Service che termina nel maggio 2011 ed una differenza di circa 8.000,00 euro, anche qui una rata arretrata ed un paio di ritardi nei pagamenti precedenti.
    Un mutuo con la mai Banca che termina ad ottobre 2014 ed una differenza di 37.000,00 euro con tutti pagamenti regolari e precisi.
    La mia domanda e’ la seguente essendo segnalato in Crif posso richiedere un prestito in nome e per conto della mia attivita’ commerciale che non ha in corso alcun tipo di finanziamento o prestito?.
    Consideri che io sono anche dipendente privato di una srl oltre ad essere amministratore unico della mia attivita’ commerciale.
    Grazie infinite.
    Raffaele.

  6. Roberto Badiali scrive:

    Raffaele buongiorno,
    a mio avviso ci sono due strade per ottenere il prestito di cui lei ha attualmente bisogno. Il primo è parlare con la sua banca e valutare di rinegoziare il mutuo in corso (pagato sempre regolarmente) inserendo all’interno i due prestiti in corso oltre alla nuova liquidità che necessità in questo momento. Logicamente la sua banca avendo visto la sua storica regolarità nel rimborsare le rate del mutuo, garantendosi con un’ipoteca di primo grado sul suo immobile, potrà valutare questa richiesta. La seconda soluzione è chiedere un prestito tramite cessione del quinto di stipendio, essendo lei anche dipendente di una ditta srl.
    Richiedere un finanziamento a nome della sua società non credo sia possibile visto che quasi sicuramente chiederanno la firma dell’amministratore (in questo caso lei) che però risulta segnalato in banca dati come cattivo pagatore.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  7. giovanni scrive:

    Buongiorno, vorrei chiedere un finanziamento di 30.000 Euro e pur essendo lavoratore autonomo da 20 anni non ho mai avuto problemi nell’avere prestiti in quanto non ho segnalazioni di alcun tipo. Però nel 2009, a causa di crisi non ho pagato le tasse regolarmente dichiarate, per mancanza di liquidità. Ora nella richiesta di prestito mi chiedono di allegare tale pagamento. Il fatto di non averlo fatto mi impedirà di avere ora qualsiasi tipo di prestito?
    Grazie
    Cordialità




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