Rinegoziazione mutuo e agevolazioni fiscali prima casa, ecco come
ottobre 1, 2007 di Nicola · 223 Commenti
Rinegoziare il mutuo e continuare ad usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa, continuando a scaricare gli interessi passivi ogni anno: si può fare? e in che modo?
La domanda è legittima e piuttosto frequente. Vi spieghiamo come fare, con riferimento alla circolare ministeriale del 12.05.2000 n 95/e.
Si, in caso di rinegoziazione del mutuo per l’acquisto della prima casa si ha diritto alla detrazione Irpef degli interessi passivi. Ma attenzione a queste due condizioni fondamentali:
- le parti contraenti il mutuo e l’ immobile (la casa) interessato devono essere le stesse.
- è necessario andare a rinegoziare l’importo del capitale residuo maggiorato delle spese accessorie all’estinzione del vecchio contratto oltre alle eventuali rate insolute.
Avete altri dubbi in merito? Lasciateci un commento qui sotto.
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Buongiorno,
avrei una domanda: mia moglie ed io abbiamo una prima casa cointestata al 50% acquistata precedentemente al matrimonio ( da sposati siamo in comunione dei beni).
Prima di questa casa, mia moglie aveva già acquistato un’ abitazione, godendo dei benefici fiscali per l’ acquisto prima casa e vendutala, aveva ri-acquistato, come da legge, entro un anno (la nostra attuale abitazione).
Iniziando un’ attività commerciale vorremmo prima fare la separazione dei beni e dopo donare la quota della casa al coniuge che NON risulterà legato a questa attività.
Nel caso in cui mia moglie cedesse la sua quota della casa a me, il famoso limite dei 5 anni dal rogito, dopo il quale si pùo vendere, da quando si inizia a contare ?
Dal primo acquisto o dal secondo ? E se contasse dalla data del primo, il periodo in cui mia moglie non è stata proprietaria di casa andrebbe sottratto ?
Grazie in anticipo e cordiali saluti.
Andrea
Andrea lei deve calcolare i 5 anni dal giorno in cui ha fatto il primo atto.
Saluti Renzo
ugo ho rottamato il mutuo rimanente di 92000 con uno da 120000 abbiamo diritto alle detrazioni io e mia moglie e se si in che misura. grazie
Secondo quanto espresso da Ufficio delle Entrate lei può scaricare gli interessi passivi relativi al primo mutuo non su 120000 euro con una formula per il calcolo che conoscerà sicuramente il suo commercialista/fiscalista.
Saluti Renzo
Buona sera,
ho stipulato un mutuo 1° casa a tasso variabile per 100.000 euro ed ora vorrei passare al variabile + 3000 euro di liquidità stipulando un nuovo mutuo (NUOVO perchè lo spread è migliore di quello ottenibile con la surroga) con altro istituto.
Nel nuovo istituto mi è stato detto che per non perdere i benefici fiscali sugli interessi passivi in precedenza è stato fatto scrivere al Notaio (che sarebbe a mio carico) che trattasi di “sostituzione mutuo 1°casa”.
Le chido se Le sembra corretto e se non incorro in problematiche per la detrazione degli interessi passivi al momento del 730.
Grazie, Pierpaolo.
Buongiorno, vorrei sostituire il mio mutuo in essere da 14mesi con aggiunta di liquidità.Intestatario immobile identico,stesso immobile ovviamente ma solo banca diversa.Ad oggi sembrerebbe tutto in ordine,concordare solo appuntamento dal notaio.Mi chiedevo raccogliendo pareri contrastanti se posso continuare a recuperare il 19%di interessi su tutto il nuovo importo di muto,solo su quello originale(e come fare a scindere le 2cose)o se si perdono del tutto.Poi,premettendo nessuna formula speciale sull’atto se non:nessuna penale per estinzione anticipata,qualcuno mi diceva che estinguendo prima dei 18mesi il vecchio mutuo l’agenzia delle entrate chiederebbe gli oneri per intero senza tipo alcuno di agevolazione!grazie anticipatamente a tutti.
Pierpaolo l’informazione che le ha dato la banca è corretta.
Saluti, Renzo
Renegade deve fare una sostituzione di mutuo + liquidità e il calcolo degli interessi passivi da scaricare annualmente in denuncia dei redditi va fatto solo sulla quota originale.
Se lei vende casa prima dei 5 anni ed ha pagato irpef del 3% del valore dichiarato in atto ottenendo lo sconto del 7% tale sconto dovrà versarlo allo Stato se entro un anno dalla vendita non compra un’altra casa.
Saluti, Renzo
Quindi la notizia in caso di estinzione prima dei 18mesi di “vita”del mutuo originario è una bufala!!!!ergo l’agenzia delle entrate mi applicherà sempre le agevolazioni prima casa.
Ringrazio come sempre
alessandro
Buon giorno!
Vorrei conoscere la procedura dettagliata da seguire per godere dei benefici fiscali sull’ampliamento della prima abitazione.
Io, con mia moglie, siamo proprietari di un mini-appartamento e stiamo acquistando quello adiacente al fine di unirli per rendere la nostra abitazione piu’ vivibile.
Al tal fine vorrei conoscere la procedure da seguire per ottenere un mutuo “prima abitazione” e come si formalizzera’ il tutto in sede notarile.
Grazie!
Maurizio lei chiede per l’ampliamento secondo il decreto legge da poco approvato per il quale solo l’ufficio tecnico comunale può risponderle se lo può avere.
Mentre invece poi dichiara l’intenzione di acquistare l’appartamento adiacente al suo per farne uno più grande, Lei lo definisce più vivibile.
Sono due operazioni che nulla hanno in comune e per l’acquisto del nuovo appartamento lei non può ottenere lo sgravio fiscale di prima casa in quanto a tutti gli effetti è una seconda casa che lei aggrega alla prima e che solo in seguito potrà eventualmente trasformare in unica abitazione con le varianti che devono essere autorizzate dal comune e il successivo deposito in Catasto.
Non ci sono alternative, mi spiace.
Saluti, Renzo
Io e mio marito abbiamo acquistato una prima casa a Giugno abbiamo fatto un mutuo a tasso fisso , ci siamo resi conto che nella stessa banca c’e un tasso variabile con cap più vantaggioso .Possiamo fare richiesta ? quanto tempo deve passare dalla stipula del mutuo?ci conviene una rinegozziazione o una surroga
Ciao io ho acquistato casa nel 2006 (prima casa), adesso ho appena sostituito il mutuo prendendo una cifra piu’ alta, quando farò il 730 quanto posso scaricare?
grazie
Salve ho comprato casa nel 2004 e venduta nel 2005, ovviamente ho comprato un altro immobile nel 2006 (intestato a me). Dopo l’acquisto mi sono sposato (separazione dei beni) se oggi voglio intestare il 50% dell’immobile a mia moglie, che devo fare? Che cosa cambia per me a livello fiscale? sul Mod. 730 che cambia?
Ciao grazie
Salve,
ad agosto 2006 io e mia moglie abbiamo contratto mutuo cointestato per acquisto prima casa. Nel luglio 2008 un’altra banca diversa l’ha surrogato in quanto ci offriva condizioni migliori. Ora ancora una volta una banca si è offerta di sostituirlo e noi ne staremmo per approfitare chiedendo una liquidità aggiuntiva per lavori di ristrutturazione. Possiamo continuare a detrarre gli interessi passivi se nel nuovo mutuo che andremmo a stipulare ipotecassimo oltre all’appartamento già previsto nel vecchio mutuo anche la mansarda sempre facente parte dello stesso numero civico e che inizialmente non si era ritenuto necessario inserire? Ora è indispensabile inserirla per far aumentare il valore dell’immobile al fine di avere la cifra da noi richiesta ed in linea con il 70% cifra massima che la banca è disposta a concederci.
Grazie per un pronto e cortese riscontro.
Vito
Salve vorrei fare una domanda.
io e mio marito abbiamo acquistato una casa in separazione dei beni al 50% lo scorso maggio 2008. quest’anno (2010) avrei la possibilità che i miei genitori mi comprino un’appartamento più grande (nello stesso quartiere). A questo punto quale sarebbe la mia posizione nei confronti degli sgravi fiscali per cui ho già usufruito nel 2008? perderei denaro oppure sarei in debito di qualcosa?
grazie mille
Buongiorno.
per motivi di attivita’ lavorativa sto pensando di cedere a mia moglie il mio 50% delle mie propieta’(siamo gia’ in separazione dei beni) con annesso mutuo sulla casa tramite accollo.La mia domanda e’: se volessimo surrogare il nostro mutuo con un’altro istituto la legge mi vieta di surrogare prima o dopo un accollo mutuo.
grazie
Buongiorno LU,
direi che la prima cosa da fare è la surroga del mutuo, dopodichè proceda con l’accollo. Tenga in considerazione che nel caso di vendita del 50% della sua casa alla moglie, l’accollo del mutuo non comporta in automatico il suo svincolo nei confronti della banca erogante, circa le garanzie reali prestate.
Per essere libero, dovrà richiedere ed ottenere una liberatora da parte della banca con la quale avete sottoscritto il contratto di mutuo.
Distinti saluti
Roberto Badiali
Buon giorno,
io e il mio compagno andiamo a vivere insieme. Al momento ci troviamo con due case (entrambi con mutuo prima casa). Se vendiamo la sua casa prima dei cinque anni è possibile che io cointesti casa mia evitando cosi che ci troviamo a dover rimborsare il famoso 7% allo stato?
Grazie, Daniela
Daniela buongiorno,
direi proprio di si, ma le consiglio di chiedere conferma al notaio con cui intendete gestire questa operazione. Consideri che oltre al 7% non versato a suo tempo, suo marito, nel caso di vendita e non riacquisto, dovrebbe versare una penale pari al 30% del 7% di imposta di registro non versata.
Distinti saluti
Roberto Badiali
Buongiorno,
l’anno scorso ho comprato casa e ho stipulato un mutuo x 25 anni, sono l’unica intestataria con garanti i miei genitori (poichè lavoravo a tempo determinato).
Ora vorrei togliere i miei genitori (dato che ora lavoro a tempo indet.) e inserire il mio fidanzato (che lavora a tempo determinato) come cointestatario del mutuo e della casa e vorrei anche abbassare la rata.
Lo posso fare? Cosa devo fare? Ci sono delle spese da sostenere?
Grazie mille!!
Barbara
Barbara buongiorno,
andiamo per gradi. Partendo dalla cointestazione della casa con il suo fidanzato, dovrà tornare dal notaio, con relative spese per la compravendita, e vendere la quota % che acquisterà il suo ragazzo. Se ad esempio il suo ragazzo diventerà titolare del 50% dell’immobile, allora in sede di stipula notarile farà una vendita pari al 50%. Detto questo, sulla sua abitazione grava un ipoteca a favore della banca che l’anno scorso le ha concesso il mutuo e a questa dovrà richiedere liberatoria a favore dei suoi genitori, garantendo l’operazione con il suo reddito e quello del suo fidanzato. La banca potrà decidere di non accettare questa sua richiesta, vincolando anche per il futuro la firma dei genitori.
Distinti saluti
Roberto Badiali
Buongiorno
Sono titolare di una società di capitali (srl), e mi è stata messa un ipoteca
sul 50% di mia proprietà della mia casa, per delle cartelle esattoriali scadute. Siccome sono consapevole, che richiedere un finanziamento per saldare il debito con un ipoteca di quel genere è praticamente impossibile, volevo sapere se potevo richiedere una cessione del quinto dello stipendio in quanto stipendiato con regolare busta paga come cococo.