Mutui crisi: Italia tranquilla

settembre 6, 2007 di Nicola · Lascia un commento 

La crisi dei mutui subpirme negli Stati Uniti è stata “più forte del previsto“: per questo l’Ocse ha deciso di tagliare le previsioni di crescita dell’Unione europea dal 2,7 al 2,6%, e degli Usa dal 2,1 all’1,9% per quest’anno.

Lo ha annunciato il capo economista dell’Organizzazione, Jean-Philippe Cotis, sottolineando che le prospettive di crescita sono “meno promettenti”. Negli Stati Uniti, ha aggiunto, “per ora la nostra diagnosi è quella di un rallentamento, ma non possiamo escludere una recessione”.
Scarso“, invece, il contagio della crisi in Europa. “Queste revisioni al ribasso – ha detto Vincent Koen, consigliere economico dell’Ocse – sono state largamente influenzate da quello che è successo nel secondo trimestre, e da statistiche di Eurostat nettamente inferiori” alle previsioni di maggio dell’Ocse. Al contrario, non sono ancora del tutto conteggiati gli effetti sulla crescita economica della crisi dei mutui ipotecari negli Usa e della conseguente gelata sui mercati creditizi.

“Le prospettive di crescita sono oggi decisamente peggiori e più incerte” rispetto alla fase precedente la crisi dei mutui, e “i rischi al ribasso sono piuttosto evidenti” osserva Cotis, sottolineando le “condizioni di tensione sui mercati”. Negli Usa, in particolare, “il settore immobiliare dovrebbe gravare in modo più pesante e più a lungo del previsto” sulla congiuntura economica. La crescita “nel secondo semestre dovrebbe scendere modo al di sotto del potenziale, dopo il netto rimbalzo del secondo trimestre”.

Nel terzo trimestre la crescita del pil Usa dovrebbe quindi attestarsi, secondo l’Ocse, allo 0,5%, mentre nel quarto dovrebbe fermarsi allo 0,4% dopo l’1% registrato nel secondo.
Secondo le previsioni, l’economia italiana è cresciuta dello 0,3% nel primo trimestre del 2007, per poi rallentare nel secondo trimestre, con un pil in aumento dello 0,1%, e tornare a una crescita dello 0,3% nel terzo trimestre di quest’anno. Per il quarto trimestre l’aumento previsto è dello 0,4%.Per quanto rigurda l’area Euro, la crescita sarà dello 0,5% nel quarto trimestre, con un tasso di fine anno al 2,6% dal 2,7% precedente.


Fonte: Repubblica.it




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