Consolidamento debiti per cattivo pagatore con mutuo in corso

luglio 3, 2008 di Nicola · 166 Commenti 

Salve,
mi permetto di contattarvi per sapere se è fattibile la seguente operazione: vorrei richiedere un mutuo per consolidamento debiti dell’importo di circa 100 mila euro.
In teoria sono un cattivo pagatore e, attualmente, ho in corso un mutuo e altri finanziamenti: con il consolidamento richiesto “chiuderei” tutto.ù
Grazie per l’attenzione,

Francesco

Commenti

166 risposte a “Consolidamento debiti per cattivo pagatore con mutuo in corso”
  1. Matteo scrive:

    Ciao… Sono un Manager !!! Ho un leasing di circa 70.000 euro sempre pagato perfettamente da un anno; ho cambiato banca e non mi ha pagato 2 rate del leasig … Chiedo non possono portare via la vettura ??? Se ovviamente vengono pagate le rate !!! Poi non possono farmi recedere dal contratto chiedendomi la totale restituzione ??? Grazie in anticipo

  2. Roberto Badiali scrive:

    Matteo buongiorno,
    credo che sei lei ha tardato due rate poi subito sanate o intende farlo, non credo sia interesse della società di locazione di portarle via l’auto, anche perchè se si tratta di un disguido la sua intenzione sarà sempre quella di pagare regolarmente le future rate.

    In tutti i casi dovrebbe leggersi il contratto di locazione che a suo tempo ha sottoscritto e vedere se fra le clausole esiste una specifica in merito.

    Le consiglio di regolarizzare le rate morose (se non lo avesse già fatto) e di chiarire con la società di leasing la sua intenzione di pagare le rate anche per il futuro.

    saluti
    Roberto Badiali

  3. sonia tabacco scrive:

    Salve, volevo sottoporre la mia situazione quale: sono nuda proprietaria al 50% di n. 4 immobili (2 appartamenti in montagna, 1 in citta box in citta, di cui il nudo proprietario è mio padre di 78 anni e mia sorella di 46 anni spostata senza figli. Avendo bisogno di liquidità per fare degli investimenti Le chiedo se è possibile poter ricevere un prestito con ipotesa sulle proprietà innanzi menzionate e orientativamente l’importo. Io ho bisogno di circa 200.000 Euro che risulta essere il valore al 50% di mercato dell’immobile della casa in ccittà con il box) In attesa di una gentile e celere risposta a mezzo e-mail porgiamo distinti saluti.

  4. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Sonia,
    in questo caso la soluzione non è un prestito ma bensì un mutuo ipotecario di liquidità con garanzia ipotecaria.
    Per ottenere la fattibilità della pratica devono sussistere tre requisiti fondamentali:
    1. l’immobile posto in garanzia deve valere almeno 400.000,00 euro
    2. la sua capacità di rimborso deve consentire il sostenimento di una rata per € 200.000,00
    3. essendo comproprietaria dell’immobile con i suoi parenti, questi ultimi dovranno firmare nella richiesta di mutuo in qualità di terzi datori di ipoteca, ovvero dovranno autorizzare la banca erogante ad iscrivere ipoteca sull’immobile in oggetto.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  5. Christian scrive:

    Buongiorno, volevo esporre il mio problema.
    Io e mia moglie abbiamo in corso: un mutuo (1300€ al mese intestato solo a me) 3 finanziamenti privati (600€ in totale) ed un finanziamento per l’attività. (400€)
    Ora questa attività non esiste + perchè la crisi economica ci ha forzato a chiudere i battenti. Abbiamo però parecchie spese. Tra l’altro attualmente sto lavorando solo io e mia moglie che ha appena finito la maternità è in cerca di lavoro. Chiaramente le rate vanno pagate comunque (e con gran fatica ), ma non sempre riusciamo a pagare tutto ritardando i pagamenti (quindi considerato cattivo pagatore). Cosa posso fare, perchè la situazione sta diventando davvero critica. Grazie anticipatamente per i consigli. Christian

  6. Roberto Badiali scrive:

    Christian buongiorno,
    la situazione effettivamente non è facile.
    Per prima cosa non ho capito se lei attualmente lavora ancora come autonomo o come dipendente.
    Nel primo caso non esistono troppe soluzioni, nel secondo caso si potrebbe valutare il consolidamento di alcune o tutte le rate in corso con un nuovo finanziamento di rata inferiore agli importi ad oggi sostenuti.
    Essendo segnalato in banca dati, l’unica alternativa è la cessione del quinto di stipendio, sempre che l’azienda per cui lavora è assumibile secondo i parametri assicurativi.

    Detto questo, se questa strada non fosse percorribile, l’unica soluzione che rimane in piedi è cercare di pagare le rate del finanziamento e del mutuo secondo le sue disponibilità, cercando di negoziare con le varie finanziarie un rientro mensile personalizzato. E’ nel suo interesse e in quello dell’ente erogante rientrare della somma erogata, per cui chieda se possono rifinanziarle il debito residuo allungandole la durata, così da ridurre l’impegno mensile e poter far fronte ai suoi impegni.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  7. Andrea scrive:

    Buongiorno io vorrei cambiare casa,avendo già individuato l’immobile vorrei aprire un mutuo ma avendo avuto in passato dei ritardi nei pagamenti ho dei problemi per averlo,ma premetto che sono passati più di 4 anni dai ritardi.
    Grazie dell’attenzione e vi porgo i miei più cordiali saluti.

  8. Andrea scrive:

    P.S: Mi sono dimenticato di sapere se è fattibile avere il mutuo .
    buongiorno

  9. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Andrea,
    è fondamentale sapere se sono passati 4 anni dalla data di regolarizzazione dei ritardi o 4 anni dalla data in cui non ha pagato queste rate, ma le stesse risultano ancora insolute.
    Nel primo caso non ci dovrebbero essere segnalazioni in banca dati, nel secondo caso invece potrebbero essere ancora presenti.
    In entrambi i casi le consiglio di richiedere la sua posizione così potrà chiarire questo dubbio.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  10. Stefano scrive:

    salve , mi occorre un prestito con la sola garanzia di immobile di cui sono unico proprietario l’immobile ha un valore di 280.000 euro , conosce forse qualche soluzone di cui possa usufruire di liquidità avendo solo questo requisito dell’immobile? Certo la soluzione migliore sarebbe quella di vendere l’immobile e otttenere liquidità , ma purtropp l’immobile non pùò essere venduto prima dei 10 anni dall’aquisto anche se non ha nessuna ipoteca e mutuo insoluto , che posso fare?

  11. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Stefano,
    per procedere con la sua richiesta, oltre al valore dell’immobile, è fondamentale che lei sia percettore di reddito. Poi il mutuo di liquidità delibera generalmente un importo pari al 50% dell’importo dell’immobile messo a garanzia.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  12. MASSIMO scrive:

    BUONASERA
    VORREI PORVI ALCUNE DOMANDE:
    -VORREI CHIEDERE UN MUTUO PER UNA CASA DA 140 MILA EURO MA PURTROPPO HO DUE FINAZIAMENTI APERTI UNO DI 200 EURO E L’ALTRO DI 400 EURO MENSILI,POSSO ESTINGUERE I FINANZIAMENTI CON IL MUTUO?
    HO ANCHE DEI PROBLEMI CON DELLE CARTELLE DEGLI ESATRI CHE DOVRO’ CHIEDERE LA RATEIZZAZZIONE….HO UN REDDITTO DI 1.800 EURO AL MESE ….è POSSIBBILE TUTTO QUESTO…GRAZIE DELL’ATTENZIONE DISTINTI SALUTI

  13. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Massimo,
    teoricamente si potrebbe impostare una richiesta di mutuo acquisto casa comprensivo di una somma aggiuntiva equivalente all’importo da consolidare (i due prestiti a cui lei fa riferimento), ma a condizione che il cliente abbia una solvibilità importante nel senso che se ad esempio il valore della casa è pari ad € 200.000, il cliente ha già anticipato € 50.000 al venditore e vuole richiedere un mutuo di € 160.000 comprendendo 10.000 di consolidamento prestiti, così l’operazione sarebbe sostenibile. Se invece, tenendo conto dello stesso esempio, il cliente richiede un importo di € 160.000 (80% del valore commerciale dell’immobile) più nuova liquidità per regolarizzare cartelle, conti correnti e consolido altri finanziamenti questo non è possibile.
    Pertanto ritengo che la sua richiesta non sia procedibile.
    Cerchi prima di regolarizzare tutte le sue posizioni, estinguere i prestiti in corso, dopo di che si potrà riattivare per comprare casa.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  14. Gianni scrive:

    Ho da poco fatto un accertamento in crif e risultano nr. 7 rate incagliate del mutuo. Non so con quale criterio è stato emessa questa segnalazione, la storia è questa: fino a maggio 2008 ho pagato puntualmente il mutuo, da quel punto in po a causa dei frequenti aumenti (150 euro in 8 mesi) non sno stato piu’ in grado di pagare, a Novembre del 2008 ho fatto la rinegoziazione ai sensi del decreto tremonti, in banca mi era stato riferito che l’operazione era a decorrere dal 1° Gennaio del 2009 e che dal giorno della domanda di rinegoziazione, il nuovo prodotto avrebbe assorbito in toto quello precedente. Adesso ho bisogno di un consolidamento ma mi trovo in difficoltà a causa della crif nonostante il mutuo sia stato regolarmente sanato e fino ad oggi mai piu’ ritardi nei pagamenti. Che posso fare ? Ho un cessionedel 5° con residuo di 30.000 e una delega con residuo ancora di 30.000. Domando, sia la cessione che la delega di pagamento allo stato delle cose sono rinegoziabili entrambe ? Altrimenti come posso muovermi ?
    Grazie

  15. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Gianni,
    sinceramente stando così le cose non ci sono tante soluzioni.
    La cessione del quinto e la delega di pagamento sono entrambi due prestiti rinegoziabili solo se trascorsi i due quinti della durata originaria, ovvero se per esempio il prestito acceso tramite cessione del quinto aveva durata di 120 mesi, allora lo stesso finanziamento sarà rinegoziabile solo dopo 48 mesi. I due quinti corrispondono al 40% della durata originaria.
    Questo periodo è previsto dalla legge che norma questo prodotto finanziario.
    Per ottenere un prestito personale invece è fondamentale avere la posizione CRIF (e altre banche dati) senza alcuna segnalazione negativa. Nel suo caso, visti i ritardi segnalati, fino a quando la banca dati non si aggiorna regolarizzando le posizioni negative, non potrà ottenere credto.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

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