Segnalazione di ritardo e richiesta prestito

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Solo una volta ho tardato nel pagamento di un finanziamento ma neppure una settimana dopo andai a coprire (130 euro). Ho un finanziamento in corso che termina ad ottobre: vorrei un nuovo prestito.

La segnalazione di ritardo può essere comunicata dall’ente erogante in modo tempestivo o dopo qualche giorno. Quindi prima di procedere con una richiesta di finanziamento o di prestito, le consiglio di richiedere alle banche (crif, experian o ctc) dati la sua posizione; nel caso in cui la segnalazione ritardo nei pagamenti fosse presente, allora non ha senso proseguire con la domanda di prestito personale. in caso di segnalazioni in banca dati, può richiedere la cancellazione di queste informazioni se sono trascorsi 12 mesi dalla data di regolarizzazione per ritardi da 1 a 2, 24 mesi oltre 2 ritardi.

Nel frattempo, se dipendente assunto a tempo indeterminato o pensionato, può richiedere un prestito tramite cessione del quinto di stipendio o pensione e per i soli dipendenti anche la delega di pagamento. Queste due soluzioni sono entrambi prestiti personali; non tengono conto di evidenze negative relative ai cattivi pagatori, protestati o pignorati.

Vedi anche:

http://www.4credit.it/4blog/crif-cancellazione-come.html

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Categoria: Cattivi Pagatori, Prestiti personali | Tags: , , ,

16 commenti

  1. Francesco scrive:

    Non riesco a capire e nessuno me ne da la motivazione oggi di non poter chiedere un finanziamento anche se piccolo. Ho richiestp una visura alla camera di commercio e non risulto come protestato, ho richiesto alla crif a bologna una visura e mi rispondono con raccomandata che non ho nulla da dare a nessuno. Ho avuto negli anni 99/2000 dei ritardi con una finanziaria ma che poi furono cmq saldati. Oggi non compaio da nessuna parte come testimoniano i documenti alla mano. Mi chiwdo come mai? Possibile che per quei ritardi ancora ci sono residui nonostante saldati da tempo?

    • RBadiali scrive:

      Francesco buongiorno,
      direi che c’è qualcos’altro. Se i ritardi sanati risalgono al 1999/2000, sicuramente queste segnalazioni non sono più presenti in banca dati. Se successivamente non ha mai chiesto altri prestiti, se non ha mai tardato altre rate, vuol dire che lei risulta nullo in banca dati. Questa categoria non è ben vista dagli enti eroganti in quanto non essendoci storicità, non è possibile delineare un profilo di merito creditizio del cliente. Ciò non limita la possibilità di ottenere un prestito, ma sicuramente l’importo massimo concesso. Per chi non ha mai ottenuto prestiti, è consigliabile richiedere un prestito di importo non superiore ai 5/10.000 euro. Rimborsato questo debito o la maggior parte dello stesso, allora si potrà procedere ad una nuova richiesta di finanziamento di importo superiore (nel caso dovesse servire altra liquidità). Non avendo gestito personalmente la sua richiesta non posso darle una risposta specifica alla sua domanda. Di sicuro è che se lei ha fatto contemporaneamente più richieste, già questo è un motivo di rifiuto automatico della sua domanda di prestito personale. Tenga conto inoltre che oltre al merito creditizio, incide anche la situazione reddituale del richiedente. Nel caso lei fosse un lavoratore dipendente a tempo indeterminato, nell’attesa di risolvere questi indovinelli circa la difficoltà nell’ottenimento del prestito, potrà fare richiesta di un prestito personale tramite cessione del quinto di stipendio. Questo prodotto, essendo un diritto di legge, è concedibile a tutti i lavoratori dipendenti e pensionati. Anche in questo caso però può verificarsi un rifiuto alla sua richiesta, ma non per il suo profilo, ma per quello dell’azienda per cui lei è assunto.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  2. roberto f scrive:

    Salve sig Badiali ho una cessione del 5 in corso per 60 mesi stipulata a fine aprile 2009 mi chiedevo se era possibile rinegoziarla visto che le finanziarie che ho sentito un po dicono si e un po che devo aspettare ancora un paio di mesi.Grazie e arrivederci

    • RBadiali scrive:

      buongiorno Roberto, il prestito personale tramite cessione del quinto è rinegoziabile solo se trascorsi i 2/5 della durata del contratto. I 2/5 corrispondo quindi al 40% dell’ammortamento del finanziamento; ad esempio per una cessione del quinto di stipendio con durata 120 mesi, la stessa potrà essere rinnovata solo se trascorsi 48 mesi. Nel caso di cessioni con durata 60 mesi, si potrà rinnovare il contratto solo se trascorsi almeno 12 mesi e il nuovo contratto abbia durata di almeno 120 mesi. Pertanto avendo sottoscritto il contratto ad aprile 2009, è già possibile rinnovare il suo contratto.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  3. cristina scrive:

    il mio ragazzo vorrebbe un prestito da 5.000euro lavora cn un azienda s.n.c cn 13 o 14 dipendenti..è stato assunto da tre mesi cn un contratto a tempo indeterminato…..grazie in anticipo

    • RBadiali scrive:

      Cristina buongiorno,
      se il suo ragazzo non ha problemi in banca dati come cattivo pagatore, penso ci siano buone possibilità che il finanziamento gli venga concesso.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  4. diletta scrive:

    buongiorno, a me servirebbe un prestito di 3500 euro.Premetto che sono segnalata in CRIF x aver avuto dei ritardi nel pagamento di alcune rate ma al giorno d oggi è tutto saldato e i finanziamenti son stati da me estinti prima della loro scadenza.Ma le finanziarie continuano a negarmi richieste anche con cessione del V!Io ho 25 anni e sono assunta dall aprile del 2009 a tempo INDETERMINATO con uno stipendio di 1500 euro mensili circa in quanto ho anche un rimborso spese.Non riesco a capire, adesso mi trovo a dover sostenere delle piccole spese impreviste e mi trovo le porte in faccia x 2 ritardi????solo in Italia trattano le persone oneste come dei delinquenti e la cosa mi fa veramente innervosire…..

    • RBadiali scrive:

      Diletta buongiorno,
      se sono trascorsi 12 mesi dalla data di regolarizzazione degli insoluti, si dovrebbero essere aggiornate anche le segnalazioni negative a suo carico presenti in banca dati.
      Ciò le consentirebbe di richiedere nuovamente un prestito personale.
      Per quanto riguarda la cessione del quinto di stipendio, queste segnalazioni non comprometto il buon esito della sua richiesta, ma la causa del rifiuto può dipendere dall’azienda in cui lavora. Infatti la cessione del quinto di stipendio tiene conto, fra i tanti aspetti, anche del tipo di ragione sociale della ditta (es. snc, srl, spa, ecc.), della data della sua costituzione, del numero di dipendenti, dei dati di bilancio eventualmente depositati negli ultimi anni presso la camera di commercio.
      Per rispondere in modo più esaustivo alla sua domanda circa la motivazione del rifiuto della cessione del V, dovrei visionare la sua documentazione, ultima busta paga e modello cud.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  5. emanuele scrive:

    stavo richiedendo un prestito per l’acquisto di una moto, ma è risultato che ho richiesto nel mese di aprile un prestito di 20.000 euro e mi hanno inserito la richiesta a sistema. Io non ricordo di aver rilasciato nessun documento o modulo di richiesta.
    Come faccio a sapere quale filiale ho richiesto il finanziamento, e come faccio a cancellarlo?
    grazie

    • RBadiali scrive:

      Emanuele buongiorno,
      per verificare a quale finanziaria e in che data ha fatto richiesta di un prestito personale deve richiedere a crif tramite l’apposito modulo la visura della sua posizione. In questo documento troverà tutte le informazioni utili.
      Successivamente, individuato l’ente erogante, dovrà richiedere una lettera liberatoria.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  6. Luca scrive:

    Sono segnalai come cattivo pagatore per un prestito mal pagato. Ho chiuso tutto circa 6 mesi fa ma ancora ieri mi hanno respinto una richiesta i prestito personale. Come faccio a comprare l auto?
    Saluto

    • RBadiali scrive:

      Luca buona sera,
      per chi è segnalato come cattivo pagatore esiste la possibilità di ottenere un prestito personale solo se dipendente a tempo indeterminato o pensionato. Se lei quindi rientra in una delle due categoria precedentemente citate, può fare richiesta di un prestito tramite il rimborso delle rate o sulla busta paga o sulla pensione. Determinare l’importo concedibile non è fattibile se non prima di aver visionato tutta la documentazione necessaria.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  7. Renzo scrive:

    Ho una segnalazione di ritardo per due rate di un
    prestito personale Santander. Avrei bisogno di un prestito di euro 5000…cosa sevo fare?

    • RBadiali scrive:

      Renzo Buona sera,
      sei lei lavora come dipendente a tempo indeterminato e è un pensionato, può fare richiesta di un prestito tramite la cessione del quinto dello stipendio o pensione. Questo prestito prevede il rimborso delle rate tramite l’addebito diretto sullo stipendio o sulla pensione ed in questo caso è possibile bypassare i problemi collegati ai ritardi da lei menzionati.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  8. Sonia scrive:

    Salve, se il richiedente non paga le rate di un prestito personale, il garante in che modo é coinvolto? Ho fatto da garante un paio di anni fa ad un amica che sta pagando ma con ritardi di pagamento. La finanziaria non mi ha mai mandato nessuna comunicazione di mal pagamento…possono farmi storie? Non ho bisogno di tanto, 3/4.000 euro.

    Grazie Sonia

    • RBadiali scrive:

      Sonia buongiorno,
      quando una persona firma come garante di un prestito personale si assume la responsabilità di garantire la società finanziaria del regolare pagamento delle rate del finanziamento. E’ compito dello stesso garante informarsi se il richiedente del finanziamento è regolare nei pagamenti e nel caso in cui non lo fosse dovrà attivarsi per sanare le rate insolute. Pertanto lei non riceverà mai una notifica da parte della finanziaria per avvisarla che le rate in corso sono pagate in modo irregolare o peggio ancora risultano insolute. A questo punto lei deve, insieme al diretto interessato, cercare di risanare le rate insolute o mal pagate, dopodiché, trascorsi i tempi previsti, potrà anche chiedere la cancellazione in banca dati per le evidenze negative.
      Nel frattempo, se fosse interessata ad un nuovo prestito personale, se dipendente a tempo indeterminato, può fare richiesta di un finanziamento tramite cessione del quinto di stipendio.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

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