Prestiti personali: quali caratteristiche guardano gli istituti di credito?

Offerta Speciale Genialloyd-4Credit

Nella nostra panoramica sul mondo dei prestiti personali ci occuperemo questa volta dei parametri che vengono presi in esame dagli istituti di credito nel valutare il soddisfacimento o meno di una richiesta di finanziamento.

Viste le migliaia di richieste di prestiti personali che le società finanziarie ricevono quotidianamente, sarebbe praticamente impossibile da parte loro prenderlein considerazione singolarmente. Analizzare una per una ogni singola richiesta sarebbe impensabile e si rischierebbe di agevolare alcune persone a scapito di altre.

Nell’ultimo periodo, a seguito di vari aggiustamenti verificatisi nel corso del tempo, la valutazione di un cliente che fa richiesta di un prestito personale si è standardizzata su una griglia abbastanza condivisa dagli istituti eroganti. I parametri considerati sono i seguenti:

  • età anagrafica
  • anzianità di servizio
  • tipo di impiego
  • storicità in banca dati
  • numero di richieste inoltrate
  • frequenza nell’indebitamento
  • totale impegni in essere (la somma di tutti i prestiti personali in corso)

A tutti questi parametri viene dato singolarmente un punteggio. La somma di tali punteggi determina uno scoring che sommato al giudizio espresso dalle banche dati, determinerà se concedere o meno il prestito personale.

C’è da dire tuttavia che se le caratteristiche analizzate in precedenza per la concessione di un prestito personale sono abbastanza unanimemente condivise dai vari istituti, qualcosa può variare nei valori che questi ultimi attribuiscono ad ogni parametro (può accadere, ad esempio, che l’età massima che una finanziaria richiede per la concessione di un prestito sia di 72 anni, mentre un’altra la fissa a 75, ecc.).

Requisiti minimi per richiedere un prestito personale.

4Credit

Articoli correlati:

  1. Prestiti personali
  2. Prestiti personali online
  3. Prestiti personali per dipendenti
  4. Prestiti personali online
  5. Prestiti personali per pensionati
Categoria: Prestiti personali | Tags:

4 commenti

  1. Carlotta scrive:

    Buonasera,
    sono ingegnere, 27 anni, laureata da due anni e da altrettanto tempo collaboro con uno studio di ingegneria come libera professionista. Non ho un contratto con lo studio ma percepisco ogni mese una quota di stipendio fissa più una percentuale sui lavori eseguiti. Sono in regime dei minimi quindi la ritenuta d’acconto (versata dallo studio) su ogni stipendio è circa il 20%.Il mio guadagno netto al mese è di circa 1400-1500 euro.
    Il mio fidanzato, 28 anni ingegnere, è messo praticamente nella stessa situazione in termini di reddito.
    Vorremmo acquistare la ns prima casa, quali garanzie dovremmo dare alla banca? E’ sufficiente il ns modello unico seppur modesto? Qual’è la cifra più idonea da richiedere? A chi dobbiamo rivolgerci per avere informazioni chiare sul modo di procedere?
    Anticipatamente grazie
    Carlotta
    Grazie

    • RBadiali scrive:

      Carlotta buongiorno,
      non mi è chiaro se sia lei che suo marito siete titolari di partita iva o se invece i vostri compensi sono a titolo di compenso occasionale.
      Nel primo caso, fatto salvo l’importo totale dei redditi percepiti dal vostro nucleo familiare, la pratica può essere valutata da qualsiasi banca.
      Circa l’importo concedibile, bisogna come prima cosa valutare i redditi percepiti che nel caso fossero insufficienti rispetto al valore di mutuo richiesto, dovrebbero essere integrati con quelli di un valido garante. In alternativa dovreste rivedere l’importo di mutuo in base al redditto percepito. Tenga come parametro indicativo un importo rata reddito non superiore al 35/40%, con un minimo di sussistenza di € 700,00 circa.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

  2. Giovanna scrive:

    possego 480€ di pensione posso accedere a un prestito di 8000€

    • RBadiali scrive:

      Giovanna buongiorno,
      considerando l’importo della sua pensione, non è possibile richiedere un prestito personale anche se di importo inferiore ad € 8.000,00. In questi casi è fondamentale la firma di un garante anch’esso percettore di un reddito.
      L’importo della sua pensione non le consente nemmeno di far richiesta di un prestito personale tramite cessione del quinto della pensione.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*