Petizione per l’introduzione dell’Attestato di Rischio dei Prestiti e per la riduzione dei tempi di cancellazione dai SIC

Come accade nel settore assicurativo, può capitare a tutti di avere un incidente di percorso. Nei finanziamenti gli incidenti corrispondono al ritardo di pagamento delle rate.

Mentre, però, con le assicurazioni esiste il sistema Bonus Malus, che consente di stipulare comunque delle polizze anche a seguito di sinistri, se pur con condizioni meno vantaggiose, e consente inoltre di rimettersi in carreggiata, nei finanziamenti non funziona affatto così.

Il ritardo di poche rate può precludere sostanzialmente in modo definitivo la possibilità di ottenerne dei nuovi, e addirittura di rifinanziare gli stessi con il solo scopo di ottenere rate mensili più basse.

Anche con il sistema della patente a punti è stato creato un meccanismo meritocratico, che consente di premiare i virtuosi, penalizzare chi sbaglia, ma dargli comunque modo di recuperare.

Perché non può essere così anche per i prestiti?

Perché chi è già in difficoltà non deve avere la possibilità di recuperare e rimettersi in carreggiata?

Attualmente la maggior parte dei finanziamenti richiesti non riguardano l’esigenza di nuova liquidità, bensì la richiesta di rifinanziare i propri debiti allungando il periodo di rimborso e abbassando così gli impegni mensili.

Senza un sistema meritocratico, ma con un sistema che attualmente tratta allo stesso modo chi non abbia mai pagato una rata di un prestito in vita sua con chi abbia tardato una o poche rate di un finanziamento, magari nemmeno per colpa sua, questo paese, le imprese, e chi cerca ogni giorno di risollevarsi non avrà mai l’opportunità di farlo.

Per questo abbiamo pensato di promuovere questa petizione, che cercheremo di portare all’attenzione degli organi competenti per sollevare il problema affinché qualcosa venga fatto, affinché le banche dati creditizie non restino una trappola mortale che, una volta caduti dentro, non ti consente più di uscirne.

Per qualsiasi suggerimento vi invitiamo a commentare nell’apposita sezione in fondo alla pagina.

Firma anche tu la Petizione per l’introduzione dell’Attestato di Rischio dei Prestiti e la riduzione dei tempi di cancellazione delle segnalazioni negative dai SIC.

Petizione per l'introduzione di un Attestato di Rischio nel settore finanziario

All\' On. Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri.

All'onorevole Matteo Renzi
Presidente del Consiglio dei Ministri

Signor Presidente,
abbiamo deciso di promuovere questa petizione per portare alla Sua attenzione nonché all'attenzione del Governo e del Parlamento una problematica che affligge attualmente molti Italiani.
Attualmente il sistema creditizio in Italia prevede l'esistenza dei Sistemi di informazioni creditizie (SIC), che registrano informazioni positive e negative sui finanziamenti stipulati. Il problema risiede nel fatto che gli istituti di credito utilizzano questi sistemi per verificare la correttezza nei pagamenti da parte di un cliente prima di concedergli un prestito, e fin qui niente di strano, ma ciò che crea il vero problema è che, allo stato attuale delle cose, chi tardi il pagamento anche solo di una o poche rate di un prestito, magari perché il datore di lavoro lo ha pagato in ritardo, viene trattato allo stesso modo di chi abbia preso il finanziamento sapendo già di non pagarlo. Non c'è alcun criterio meritocratico in questo, non ci sono possibilità di ottenere nuovi finanziamenti per via delle segnalazioni e occorre attendere tempi biblici per ottenere la cancellazione, che spesso non è comunque sufficiente per ottenere nuovi finanziamenti.
Perché se nel settore delle polizze auto esiste un attestato di rischio e il sistema del Bonus Malus e se esiste la patente a punti non si è ancora pensato di creare un sistema similare anche per i prestiti?
Aggiungiamo inoltre che non è possibile dover attendere 1 anno, due anni, tre anni, per ottenere la cancellazione dalle banche dati creditizie. In un momento di crisi come questo i ritardi nei pagamenti non sono nella maggior parte dei casi intenzionali, e spesso i prestiti vengono richiesti per necessità, o addirittura per rifinanziare un debito già esistente con il solo scopo di abbassare le rate mensili.
Chiediamo, dunque, di valutare con attenzione la situazione, eventualmente strutturando un sistema meritocratico, che consenta a chi sbaglia di recuperare e rimettersi in carreggiata, ed eventualmente di rivedere i tempi di conservazione delle segnalazioni negative nelle banche dati creditizie.
Con i nostri migliori saluti.

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