Decreto Ingiuntivo Cosa Fare? 5 Cose da Sapere

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Decreto Ingiuntivo 5 Cose da SapereDecreto Ingiuntivo Cosa Fare? 5 Cose da Sapere

Hai ricevuto la raccomandata contenente un decreto ingiuntivo? Di seguito trovi utili consigli per capire come agire. Per prima cosa vediamo insieme cos’è il decreto ingiuntivo.

Decreto Ingiuntivo Cos’è?

Distinguiamo due attori, il creditore (colui che vanta un credito certo, come ad esempio una fattura non pagata, canoni d’affitto non versati, una sanzione amministrativa o cartella esattoriale non versata, ecc) ed il debitore (colui che non ha pagato.

Al fine di rientrare della somma di denaro di cui ha diritto, il creditore, tramite l’intervento di un avvocato, ottiene dal Giudice competente l’ingiunzione di pagamento nei confronti del debitore. Quest’ultimo avrà tempo 40 giorni per regolarizzare il contenzioso o per opporsi a questo giudizio; in caso di silenzio, si procederà all’esecuzione forzata.

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Vediamo di seguito le 5 cose da sapere sull’ingiunzione di pagamento.

1 Decreto Ingiuntivo: posso rifiutare la notifica?

Rifiutare la notifica di questo atto non serve a nulla; il plico del decreto sarà depositato presso la casa comunale e al debitore sarà notificato un avviso di giacenza tramite raccomandata. Pertanto non ritirare questa notifica non vi solleverà dalle vostre responsabilità nei confronti del creditore.

2 Decreto Ingiuntivo: Cosa fare?

Entro il termine di 40 giorni, il debitore potrà:

  • regolarizzare la posizione, pagando il suo debito oltre alle spese di giudizio
  • non pagare. In questo caso il decreto diventerà definitivo e non potrà più essere messo in discussione. Questo consentirà al creditore di agire in esecuzione forzata (ad esempio tramite il pignoramento dello stipendio o pensione, pignoramento del conto corrente, pignoramento di beni mobili o immobili).
  • opporsi

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3 Decreto Ingiuntivo: Opposizione

Il debitore ha diritto di opporsi all’ingiunzione di pagamento prevista dal Giudice. Dovrà attivarsi entro il termine di 40 giorni dalla ricezione della notifica ed in questo modo si aprirà un giudizio ordinario presso lo stesso tribunale che ha emesso questo atto. Ora sarà compito del creditore dimostrare la veridicità di quanto richiesto, mentre il debitore dovrà palesare la non validità di quanto preteso o di aver già saldato il debito dovuto.

4 Decreto Ingiuntivo: Quando è immediato?

Di seguito vediamo in quali casi l’ingiunzione di pagamento non concede tempo al debitore, nemmeno i 40 giorni sopraccitati.

– il credito è fondato su cambiale, certificato di liquidazione di borsa, assegno bancario assegno circolare;

– il credito è fondato su atto ricevuto da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato;

– in caso di ritardato pagamento (in tal caso, il giudice può imporre una cauzione al creditore);

– quando il debitore ha sottoscritto al creditore un documento nel quale riconosce il suo debito.

5 Pagare a Rate Decreto Ingiuntivo

Quando si è certi di dover pagare il debito notificato tramite decreto ingiuntivo, onde evitare ulteriori costi e oneri da sommare a quanto già dovuto, pagare è la soluzione. Se non si dispone di tutta la somma richiesta, è possibile procedere:

  • con il rimborso a rate da concordare con il creditore il quale potrebbe non accogliere questa offerta
  • se si dispone di una cifra inferiore al debito notificato, proporre al creditore una transazione a stralcio; pagare subito una cifra inferiore rispetto al totale dovuto, ma questo consentirà al creditore di rientrare in tempi brevi della liquidità
  • richiedere un prestito

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Principali cause di ingiunzione di pagamento

Tra le principali cause possiamo elencare:

  • decreto ingiuntivo per sanzioni amministrative
  • decreto ingiuntivo per assegno di mantenimento
  • decreto ingiuntivo per bollo auto
  • decreto ingiuntivo per spese condominiali
  • decreto ingiuntivo per agente riscossione – Equitalia
  • decreto ingiuntivo per multe

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