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Cessione del quinto rifiutata per crif

Roberto Badiali | 21 dicembre 2011 | 10 commenti

La cessione del quinto è sempre stato un prestito personale concesso anche a chi è segnalato come cattivo pagatore, quindi con segnalazioni negative in crif. Recentemente alcune finanziarie hanno utilizzato come ulteriore verifica sulla fattibilità della cessione del quinto, il controllo in banca dati crif. Pertanto non dovrete rimanere stupiti se la vostra richiesta sarà rifiutata.
La cessione del quinto potrà essere rifiutata per varie motivazioni; quelle inerenti alla banca dati crif dipendono dall’eccessivo indebitamento del cliente. La cessione del quinto è stata rifiutata perché il cliente è troppo indebitato, quindi per un aspetto etico, l’ente erogante non approva un ulteriore finanziamento, ovvero una nuova rata che andrebbe a peggiorare la situazione finanziarie del cliente.
Per sapere come comportarsi in caso di cessione del quinto rifiutata vedi:

http://www.4credit.it/4blog/cessione-del-v-rifiutata-cosa-fare.html

 

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Categoria: Cessione del quinto, Delega di Pagamento, prestiti dipendenti, Prestiti personali | Tags: cessione del quinto, crif
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10 commenti

  1. Teresa scrive:
    22 marzo 2012 alle 20:10

    Ho chiesto la cessione del quinto ad una finanziaria che mi ha rifiutato la richiesta perché mi ha detto che sono dipendente di una ditta con pochi dipendenti. Questo può essere una valida motivazione o non mi hanno detto la verità? Teresa

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      23 marzo 2012 alle 21:51

      Teresa buona sera,
      le confermo che il numero di dipendenti è un elemento fondamentale per la valutazione di una richiesta di prestito tramite cessione del quinto; non tutte le finanziarie hanno le stesse regole di valutazione, quindi la sua richiesta potrebbe essere comunque valutata in modo positivo.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  2. Vito scrive:
    13 febbraio 2012 alle 22:30

    Ho fatto una richiesta di una cessione del quinto ma mi è stata rifiutata per colpa del crif. E’ possibile?
    Vito

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      13 febbraio 2012 alle 23:33

      Vito buona sera,
      si è possibile. Più che per colpa di crif, la sua richiesta può essere stata non accettata per la sua esposizione finanziaria in essere, in particolar modo l’importo delle rate in essere, sommato alla nuova potenziale rata della cessione del quinto, non le consentiva di mantenere un reddito minimo di sussistenza di 500 euro mensili. In sostanza la finanziaria, dopo una verifica in banca dati crif, si è resa conto che la nuova rata di cessione del quinto, sommata a quelle già in corso, avrebbe ridotto eccessivamente il suo reddito superando una soglia minima di sussistenza.
      Le dico che ad oggi non tutte le finanziarie effettuano questo controllo, quindi provi a verificare se con altre finanziarie non riesce a trovare una soluzione. Le consiglio comunque di cercare di consolidare parte delle sue rate così potrà ridurre l’importo delle rate mensili.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  3. Antenore scrive:
    5 febbraio 2012 alle 19:39

    Buona sera, sono un pensionato inps residente a Reggio Emilia. Ho chiesto la cessione del quinto sulla mia pensione perché non posso ottenere un prestito personale in quanto cattivo pagatore per un prestito agos e uno findomestic. Mi hanno bocciato la pratica perché hanno verificato in crif e risulto per loro troppo indebitato. Ma come è possibile allora ottenere altri soldi se non si riesce ad arrivare a fine mese?

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      6 febbraio 2012 alle 20:09

      Antenore buona sera,
      alcune finanziarie si sono adeguate ad una indicazione che a breve coinvolgerà tutto il mercato. L’obiettivo è concedere credito ai clienti ma con razionalità, agevolando un aspetto di buon senso rispetto alla speculazione finanziaria.
      D’altro canto per chi ha bisogno di denaro questo aspetto vorrebbe venisse sottovalutato ma non è così.
      Comunque per il momento non tutte le società finanziarie applicano questa regola, per cui quello che le posso dire, se lo ritenesse opportuno, di rivalutare la sua richiesta di cessione del quinto tramite un altro istituto finanziario.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  4. sergio scrive:
    2 febbraio 2012 alle 23:36

    salve mi hanno appena rifiutato un prestito personale tramite cessione del quinto perchè in crif sono troppo impegnato anche se regolare nei pagamenti. è possibile o mi hanno raccontato una bugia?

    grazie sergio

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      3 febbraio 2012 alle 11:36

      Sergio buongiorno,
      può essere. Da qualche mese alcune società finanziarie per adeguarsi alle future regole del credito al consumo, hanno iniziato a censire le richieste di cessione del quinto e delega di pagamento in crif con lo scopo di verificare il totale indebitamento del cliente, ovvero verificare se al netto della nuova trattenuta al cliente rimarrebbe almeno tot euro (orientativamente 500 euro) al mese come reddito di sussistenza.

      Pertanto è possibile che una richiesta di cessione del quinto o delega di pagamento siano respinti causa crif; le consiglio di verificare con un altra società finanziaria non ancora attiva nei censimenti crif.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  5. Donato scrive:
    1 febbraio 2012 alle 14:55

    Mi è stata bocciata la richiesta di cessione del quinto perché hanno fatto la verifica in crif e mi hanno detto che sono troppo indebitato. ho chiesto la cessione del quinto proprio perché, a quanto ne so io, non facevano il crif e invece non è così, come mai?

    grazie Donato

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      1 febbraio 2012 alle 16:19

      Donato buongiorno,
      non tutte le finanziarie, per ora, verificano lo stato di indebitamento di un cliente tramite l’accesso alla banca dati crif per garantire un sano indebitamento al cliente. In sostanza, stabilita una soglia minima di sussistenza necessaria al cliente per la gestione del proprio bilancio mensile, la finanziaria può declinare al richiesta di finanziamento del cliente se lo stesso, con la nuova rata di cessione del quinto o delega di pagamento risulterà troppo indebitato. Generalmente questa soglia è stabilità in euro 500 al netto di tutte le rate in corso compreso quella del nuovo finanziamento tramite cessione del quinto o delega di pagamento. Per le finanziarie che adottano questo sistema, il criterio è applicato sia per dipendenti che pensionati.
      Nel frattempo, fino a quando anche altre società finanziarie non si adegueranno a questo nuovo modello di valutazione, le consiglio di confrontarsi con altre società finanziarie.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi

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