Ho visto la vostra pubblicità, ma non so cosa richiedere: ritenendo di non poter accedere a nessuna forma di prestito visto, ahimè, la mia situazione attuale come cattivo pagatore per quattro rate agos non pagate. Datemi un consiglio.
Commento di Adriano
Non escluda la possibilità di essere finanziato. Se lei è un lavoratore dipendente o un pensionato, possiamo valutare la sua richiesta di prestito e istruire la pratica di finanziamento tramite la cessione del quinto sulla busta paga o sulla pensione (per i dipendenti anche la delega di pagamento).
Questo prestito non tiene in considerazione di eventuali ritardi nei pagamenti o addirittura prestiti personali in incaglio segnalati in crif, experian o ctc o peggio ancora protesti e pignoramenti. Essendo garantita dalla busta paga ed il TFR accantonato (per la cessione del quinto e la delega di pagamento a dipendenti) la finanziaria che eroga il prestito personale è maggiormente tutelata.
Prima di darle una risposta definitiva dobbiamo valutare da quanto lavora (se è dipendente), per quale azienda, se ha accantonato TFR e quanto. In questo modo possiamo fornirle un preventivo gratuito.
Deve farsi compilare il certificato di stipendio o farsi rilasciare la quota cedibile.
Vedi anche:
Cancellazione dati dal Crif: http://www.4credit.it/4blog/crif-cancellazione-come.html
Come leggere i dati in Crif: http://www.4credit.it/4blog/banca-dati-crif-come-leggere-i-dati-presenti.html
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Sono segnalato cattivo pagatore oltre ad un pignoramento in busta paga Equitalia. Vorrei chiedere un prestito personale ma sinceramente non so come comportarmi. Lavoro da pochi mesi in una nuova ditta e non so se come neoassunto posso già chiedere un prestito personale in busta paga.
Cosa mi consigliate?
Roberto
Roberto buongiorno,
per i cattivi pagatori la strada per richiedere un prestito personale è la cessione del quinto di stipendio o pensione o la delega di pagamento. Questi prestiti sono concessi anche a dipendenti con poca anzianità lavorativa, ovvero a chi ha accantonato poco tfr. Potrebbe verificarsi infatti che un dipendente assunti da parecchi anni ma che ha prelevato buona parte del tfr e per questo si trovi nelle sue stesse condizioni.
Per quanto riguarda il pignoramento Equitalia bisognerà verificare l’importo del debito residuo e se la rata in corso per il rimborso dello stesso può coesistere con la nuova rata di cessione del quinto no tfr oppure no. Nel caso di non coesistenza, con il prestito tramite cessione del quinto bisognerà estinguere il debito Equitalia così lei avrà mensilmente una sola trattenuta in busta paga.
Distinti saluti
Roberto Badiali