Alimenti non Pagati Cosa Fare? 5 Consigli Utili

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Alimenti non Pagati 5 Consigli UtiliAlimenti non Pagati Cosa Fare? 5 consigli utili per recuperare le somme non versate dall’ex coniuge.

Dopo la separazione è frequente assistere ai numerosi conflitti tra i due ex partner; tra le cause possiamo evidenziare la non volontà di pagare gli alimenti o il mantenimento dei figli. Il mancato pagamento degli alimenti all’ex coniuge infatti, anche a seguito della sentenza di divorzio stabilita dal Giudice, resta una forte motivazione di continui disagi fra l’ex coppia che a cascata coinvolge i figli. La legge, in questi casi, offre varie soluzioni per recuperare quanto dovuto, sia le somme di denaro non versate e quelle future. Di seguito elenchiamo le 5 soluzioni possibili per rientrare, in modo legale, di quanto spetta per diritto.

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1. Alimenti non Pagati: l’espropriazione

La sentenza del Giudice è un titolo esecutivo che consente, tramite l’avvocato, di agire nei confronti del’ex coniuge. Queste le fasi:

  • l’avvocato, tramite l’atto di precetto, intimerà l’ex coniuge di versare quanto dovuto entro un termine che non dovrà essere inferiore a 10 giorni.
  • Il debitore sarà informato che in caso di mancato pagamento entro questo termine, si procederà all’espropriazione forzata.
  • Trascorso il termine, in caso di silenzio, l’avvocato avrà tempo 90 giorni per attivare la fase di pignoramento dei beni mobili o immobili o il pignoramento presso terzi (ad esempio il pignoramento dello stipendio o della pensione).

2. Alimenti non Pagati: La richiesta di pagamento al datore di lavoro

Come detto sopra, l’azione di pignoramento del reddito è spesso una soluzione che consente, in modo concreto, di recuperare tutti gli arretrati non versati dal ex coniuge. Determinato l’importo massimo pignorabile dal reddito, il datore di lavoro del’ex coniuge sarà obbligato mensilmente a versare tale somma a favore del creditore (l’ex coniuge che ha diritto agli assegni per alimenti).

Se il terzo (esempio datore di lavoro o ente previdenziale) non adempia a tale obbligo, il creditore (chi deve recuperare i soldi) potrà agire direttamente nei suoi confronti, fino al totale recupero delle somme non versate.

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3. Alimenti non Pagati: Il sequestro dei beni

Un’altra strada da percorrere è il sequestro di beni mobili o immobili (case per esempio) di proprietà del ex. Questa ipotesi è percorribile non solo nel caso di mancato pagamento degli alimenti, ma anche nell’ipotesi in cui il debitore non rispetti quanto previsto nella sentenza del Giudice.

In quest’ultimo caso il creditore dovrà fornire al Giudice una serie di informazioni, notizie, prove utili a far valere questo sospetto. Se convincenti, saranno sufficienti per motivare il Giudice ad agire in tal senso.

Alcuni esempi:

  • volontà di vendere i propri beni
  • sperpero di denaro
  • mancato pagamento degli assegni familiari

4. Alimenti non Pagati: Le garanzie reali o personali

Qualora sussista il pericolo di non pagare, il tribunale può imporre al ex coniuge di prestare idonea garanzia reale a favore del creditore, come ad esempio una fideiussione o un ipoteca.

5. Alimenti non Pagati: L’iscrizione di ipoteca

Quando si teme il mancato adempimento da parte del debitore, il creditore può iscrivere un’ipoteca giudiziale sui beni di proprietà.

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