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4credit: il blog che ti aiuta

4credit | 15 marzo 2007 | 47 commenti

Finanziamenti, mutui, prestiti: spesso ne abbiamo bisogno e altrettanto spesso risulta difficile avere le idee chiare.
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Categoria: Cattivi Pagatori, Cessione del quinto, Delega di Pagamento, idee e consigli, mediatori creditizi, Mutuo, Prestiti personali | Tags: 4Credit, blog, finanziamenti, mutui, prestiti
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47 commenti

  1. lucio scrive:
    7 aprile 2012 alle 17:47

    buonasera vorrei un’informazione
    ho un finaziamento di 40000€ per 120 mesi in corso con 42 rate da 513€ gia’ pagate regoralmente a findomestic
    vorrei sapere se e’ possibile chiedere un consolidamento + liqudita’

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      12 aprile 2012 alle 15:11

      Buongiorno Lucio.
      Attualmente i consolidamenti sono valutabili per importi fino a 30.000 euro circa. Ad ogni modo nella maggior parte dei casi viene richiesta la firma di un garante per importi così alti.
      Saluti.

      Rispondi
    • lucio scrive:
      22 aprile 2012 alle 13:37

      salve vorrei sapere se e’ possibile fare la surroga del mutuo avendo finanziamenti in corso grazie lucio

      Rispondi
      • Roberto Badiali scrive:
        23 aprile 2012 alle 10:08

        Buongiorno Lucio.
        Con la surroga del mutuo non si richiede liquidità aggiuntiva, bensì si cambia solamente istituto di credito, per cui la cosa è possibile anche se ha già dei finanziamenti in corso. La cosa importante è che i finanziamenti e il mutuo in corso siano stati sempre pagati con regolarità.
        Saluti.

        Rispondi
  2. Claudio scrive:
    16 febbraio 2012 alle 15:52

    Navigando in internet ho trovato il vostro blog e ne approfitto per fare una domanda. Sono un ragazzo di 28 anni residente a Reggio Emilia. Da circa un anno ho chiuso un prestito di agos nel quale ho fatto diversi ritardi di pagamento. adesso avrei bisogno di 7/8000 euro perché a breve vorrei comprare una moto ma ho già sentito la mia banca e non mi danno soldi per colpa della segnalazione di prima. a questo punto cosa posso fare?
    Claudio

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      16 febbraio 2012 alle 16:36

      Claudio buongiorno,
      per dipendenti e pensionati esiste la possibilità di ottenere un nuovo prestito personale anche se segnalati come cattivi pagatori in banca dati. Questo finanziamento avviene tramite cessione del quinto dello stipendio o pensione e per i soli dipendenti anche tramite delega di pagamento. Questi due finanziamenti consentono al cliente un rientro delle rate in modo agevole, in quanto il piano di ammortamento può essere esteso fino a 120 mesi. Per verificare la reale fattibilità di questa richiesta, il cliente dovrà recuperare il certificato di stipendio (di solito se ne occupa la finanziaria) o la quota cedibile.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  3. Sabrina scrive:
    6 febbraio 2012 alle 22:46

    Buona sera, vorrei sapere se possono ottenere un prestito personale anche se cattiva pagatrice.

    Sabrina

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      7 febbraio 2012 alle 11:58

      Sabrina buongiorno,
      se segnalata come cattiva pagatrice può chiedere un prestito personale ma solo se dipendente o pensionata. Il prestito personale a cattivi pagatori è concesso infatti a condizione che l’addebito della rata avvenga direttamente sul reddito percepito, quindi busta paga o pensione. Inoltre per i dipendenti, a garanzia di questo finanziamento, sarà vincolato il TFR accantonato.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  4. Tina scrive:
    20 gennaio 2012 alle 18:27

    Salve, ho letto che nel vostro blog ci sono tantissime informazioni utili.
    Vorrei un aiuto per la mia situazione. Ho un prestito personale con due ritardi di pagamento regolarizzati ad agosto del 2011. Non vorrei chiedere la cessione del quinto per non far sapere niente in azienda. Preferirei aspettare la cancellazione dati in crif e riattivarmi con i prestiti personali. quanto tempo sarò ancora segnalata?
    grazie
    Tina

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      21 gennaio 2012 alle 12:57

      Tina buongiorno,
      per maggiori dettagli sui tempi di permanenza dei dati in crif le consiglio di leggere questo articolo.

      http://www.4credit.it/4blog/tempi-di-permanenza-dati-creditizi-in-eurisc-crif.html

      Le anticipo che da settembre 2012 le potrà richiedere nuovamente un prestito personale.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  5. Mino scrive:
    18 gennaio 2012 alle 10:43

    Come posso chiedere un prestito se cattivo pagatore?

    Rispondi
    • Roberto Badiali scrive:
      20 gennaio 2012 alle 18:04

      Mino buongiorno,
      essere segnalati come cattivi pagatori limita la possibilità di richiedere un prestito personale se non tramite cessione del quinto di stipendio e/o delega di pagamento. Il prestito personale tramite cessione del quinto è richiedibile solo se dipendente assunto a tempo indeterminato o pensionato, mentre per la delega di pagamento la richiesta potrà essere fatta dai soli lavoratori dipendenti.
      Pertanto se lei rientra in una delle due categorie succitate, potrà ottenere il prestito personale richiesto.

      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  6. rocco scrive:
    13 gennaio 2011 alle 12:44

    le volevo chiedere inzio c del sttebre 2008 x 96 rate ad oggi visti i tenpi tecnici x documenti e altro è possibile un rinnovo grazie x la risposta se fosse possibile lo farei con voi dove lavoro è un srl spero in una risposta x tel 329 31 11 520 o x imeil ************@libero.it grazie rocco

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      13 gennaio 2011 alle 15:13

      Buonasera Rocco.
      Se per c intende cessione del quinto, deve attendere 39 mesi dalla stipula del contratto, o meglio 39 rate pagate per poterla rinnovare.
      Saluti

      Rispondi
  7. PATRICK scrive:
    3 agosto 2010 alle 12:51

    Buongiorno, ho visto che la vostra struttura effettua anche servizi assicurativi, ma e compatibile con l attivita di mediatore del credito?
    mi spiego meglio oltre alla normale iscrizione all ex uic, cosa bisogna fare? e quali corsi devo sostenere?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      26 agosto 2010 alle 09:03

      Buongiorno Patrick.
      Essendo Mediatori Creditizi e offrendo tra i vari prodotti anche la cessione del quinto, che prevede per legge l’abbinamento di una copertura assicurativa, dobbiamo essere iscritti almeno alla sezione E dell’ Isvap. Tale iscrizione permette la vendita di tutti i prodotti assicurativi, anche auto, moto ecc…
      Saluti.

      Rispondi
  8. francesco scrive:
    2 agosto 2010 alle 21:09

    ho letto dell’orientamento di banca d italia di farci diventare tutti monomandatari ho capito bene??? ma cosi nn saremo molto limitati?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      26 agosto 2010 alle 08:54

      Buongiorno Francesco.
      Aspettiamo la pubblicazione del decreto per verificarne il contenuto finale. Se tale decreto comportasse il monomandato, cercamente sarebbe una pesante limitazione per tutti i professionisti del settore.

      Rispondi
  9. orazio scrive:
    2 agosto 2010 alle 17:10

    Buongiorno,
    spero che qualcuno possa aiutarmi………..
    sono un mediatore del credito di lodi, riuscite a spiegarmi la differenza tra agente in attivita finanziaria e mediatore del credito?
    il corso isvap e obbligatorio?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      25 agosto 2010 alle 17:03

      Buongiorno Orazio.
      Il mediatore creditizio è una persona fisica o giuridica abitualmente mette in relazione, svolgendo attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con i clienti interessati ad ottenere un finanziamento.
      L’ agente in attività finanziaria ha per oggetto sociale esclusivo lo svolgimento, nei confronti del pubblico, delle attività finanziarie.
      Inoltre la prima figura fa solo da tramite nei confronti dei clienti e degli istituti finanziari, mentre la figura dell’agente opera sul territorio rappresentando l’istituto finanziario per cui lavora.
      Saluti

      Rispondi
  10. riccardo scrive:
    31 luglio 2010 alle 13:08

    Non riesco piu ad avere accesso al credito dicono che ho dei problemi in crif ma nn mi dicono quali devo per forza andare a bologna? al numero indicato in internet fanno fitaca a rispondere come faccio a capire dov e il mio problema? posso madare una richiesta a crif x raccomandata o per fax? dopo quanto mi rispondono ? è molto onerosa?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      2 agosto 2010 alle 13:53

      Riccardo buongiorno,
      per richiedere la sua posizione in Crif deve mandare un fax al numero indicato nel modulo preposto (che trova sul sito ufficiale di Crif) con allegati carta d’identità e codice fiscale.
      Dopo circa 15 giorni riceverà a casa l’estratto della sua situazione aggiornata.
      In allegato ci sarà anche un bollettino di € 7,00 che non è tenuto a pagare.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  11. Marcella scrive:
    31 luglio 2010 alle 12:20

    Buongiorno
    faccio parte di una grossa struttura di mediatori del credito di Bergamo, che non faccio nomi per correttezza, siamo monomandatari e a volte abbiamo problemi nel riuscire a portare a termine le operazioni perche magari i nostri parametri assuntivi non sono coerenti e adeguati al cliente, per tale motivo volevo cercare di verificare le differenze tra monomandatari e plurimandatari e altresi capire se il nuovo decreto di banca d’italia sui mediatori creditizi possa essere piu o meno in conflitto con la mia eventuale scelta.
    ho sentito dire che probabilmente bisognerà essere mono mandatari? a qualcuno risulta?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      2 agosto 2010 alle 13:45

      Marcella buongiorno,
      diciamo che generalmente il mediatore del credito sposa la causa del brokeraggio, così da offrire un’ampia gamma di opportunità per il cliente.
      La vostra scelta di monomandatari ha più la veste di un agente in attività finanziaria, che sembra sia l’orientamento di Banca d’Italia con il nuovo decreto attuativo.
      Ancora non c’è nulla di certo su quali sono i contenuti definitivi di questa riforma che coinvolgerà tutto il mondo del credito al consumo, compresa la mediazione creditizia o gli agenti in attività finanziaria.
      Per quanto riguarda mono o plurimandato sono scelte differenti, per quanto ci riguarda il plurimandato consente agli operatori del mercato di trovare maggiori soluzioni al credito per il cliente, ovvero consente di soddisfare al meglio le esigenze del cliente.
      Le consiglio un periodo test nel quale potrà affiancare ai suoi prodotti quelli offerti da un partner plurimandatario e successivamente si renderà conto se questa possibilità l’avrà aiutata a soddisfare più clienti o gli stessi clienti con risultati migliorativi.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  12. luigi scrive:
    31 luglio 2010 alle 10:52

    Buongiorno,
    mi sono diplomato da un paio d’anni in ragioneria e visto che non trovo lavoro vorrei comunque aprirmi diverse strade e iscrivermi a albi e ruoli diversi e capire poi che strada intraprendere………
    chi mi sa dire la differenza tra agenti in attività finanziarie e mediatori creditizi?
    dove posso trovare informazioni in merito?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      2 agosto 2010 alle 13:23

      Luigi buongiorno,
      il mediatore del credito e l’agente in attività finanziaria sono due ruoli simili ma con alcune differenze.
      Una differenza è l’operatività concessa da parte dell’ente erogante e i gli strumenti messi a disposizione.
      L’agente in attività finanziaria è una figura più fidelizzata alla rete a cui appartiene che spesso si identifica al 100% con il marchio che rappresenta. A questo può essere concessa la possibilità di visualizzare le banche dati dei clienti, di deliberare le pratiche fino ad un certo importo e tante altre cose; in poche parole la figura dell’agente in attività finanziaria equivale ad un distaccamento della società finanziaria, simile ad una vera e propria filiale.
      Il mediatore del credito invece ricopre la figura del broker, quindi più mandati attivi utili per offrire al cliente un ampia gamma di prodotti. Diciamo che quest’ultiima figura spesso viene uguagliata al broker.
      Il mediatore può gestire il cliente, ma ha una serie di limitazioni operative.
      Fino ad oggi è possibile iscriversi ad entrambi gli albi, quindi sia come mediatore del credito sia come agente in attività finanziaria; per farlo basta scaricare il modulo preposto dal sito ufficiale UIF, compilarlo e spedirlo per raccomandata insieme ad un documento di riconoscimento in corso di validità, codice fiscale e diploma di scuola media superiore.
      E’ in corso in questi mesi una riforma che coinvolgerà tutto il mondo del credito al consumo, quindi anche la mediazione creditizia; questo decreto dovrebbe prevedere un radicale cambiamento che porterà all’abolizione della figura di mediatore del credito come persona fisica e per le persone giuridiche saranno accettate solo società di capitale con un capitale sociale minimo interamente versato pari ad € 120.000,00.
      Per gli agenti in attività finanziaria invece si prevede (ma ancora non è un dato certo) il monomandato per prodotto, per cui un agente potrà operare con più partner a condizione che non ci siano sovrapposizioni nei prodotti offerti.
      Le consiglio di intraprendere questa attività affidandosi ad un gruppo così da acquisire il giusto know out.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  13. MARCO scrive:
    29 luglio 2010 alle 13:13

    CIAO SONO MARCO UN RAGAZZO DI SAN GIULIANO MILANESE ,NEL 2007 HO PAGATO MALE UNA CARTA DI CREDITO REVOLVING CHE POI HO SALDATO NEL 2008 AD OGGI MI E’ STATO DETTO CHE HO UNA SEGNALAZIONE IN CTC ,DI CHE COSA SI TRATTA QUANTO TEMPO DOVRA’ PASSARE PER POTER FARE UN NUOVO PRESTITO?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      2 agosto 2010 alle 12:04

      Marco buongiorno,
      CTC è una banca dati che come altre registrano le operazioni di finanziamento in carico ad una persona fisica o giuridica.
      In particolare CTC segnala i prestiti mal gestiti con ritardi superiori alle 4 rate; per ottenere la riabilitazione in banca dati dovrà aspettare 24 mesi dalla data di regolarizzazione, per cui avendo sanato il debito nel 2008, se non è già scaduto questo termine, ormai sarà questione di mesi.
      Trascorso questo periodo faccia richiesta a CTC, Crif ed Experian della sua situazione aggiornata così da verificare l’avvenuta cancellazione dei dati negativi.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  14. Salvatore scrive:
    29 luglio 2010 alle 13:07

    SONO SALVATORE UN AGENTE IN ATTIVITA’ FINANZIARIA DI BERGAMO CHE OPERA DA CIRCA 9 MESI IN QUESTO SETTORE ,LAVORO PER UNA PICCOLA SOCIETA DI MEDIAZIONE CREDITIZIA , VISTO IL NUOVO DECRETO LEGGE RIGUARDANTE I MEDIATORI DEL CREDITO POTRO ‘ CONTINUARE LA MIA NORMALE ATTIVITA’ O DOBBIAMO FARE AFFILIAZIONI CON ALTRE SOCIETA PIU’ STRUTTURATE ?IN CONCRETO QUANDO ENTRERA’ IN VIGORE ?NELLA NOSTRA ZONA MI SONO ACCORTO CHE TANTI PICCOLI MEDIATORI E NON SOLO STANNO CHIUDENDO ,UNA DELLE CAUSE E’ QUESTA ?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      31 luglio 2010 alle 15:43

      Salvatore buongiorno,
      ad oggi nessuno sa di preciso quali saranno le modifiche future per la mediazione del credito e più in generale al credito al consumo, visto che questo nuovo decreto coinvolgerà tutti gli attori di questo mercato.
      Detto questo, le difficoltà macro economiche che coinvolgono anche il nostro paese, hanno determinato negli ultimi mesi una situazione di instabilità, ovvero per il credito una maggiore restrizione di denaro erogato, per le persone la precarietà o perdita del posto di lavoro.
      Questo fenomeno ha e sta impattando non positivamente nel credito prestiti personali e cessioni del quinto di stipendio.
      A questi si sono aggiunte le regole richiamate da banca Italia sul modello di erogazione del credito, in particolar modo per la cessione del quinto di stipendio.
      Rinnovi ante termine, inserimento dei costi assicurativi all’interno del tasso usura, riduzione delle marginalità ed infine il rimborso quota parte delle provvigioni maturate su una pratica nel caso di rinnovo, hanno portato ai singoli mediatori non organizzati al collasso della loro micro impresa.
      Il vantaggio di condividere il proprio business all’interno di una grande azienda, consente al singolo imprenditore di beneficiare di una serie di vantaggi non sempre percettibili dall’esterno.
      Fino ad oggi tante persone singole si sono lanciate in questo settore pensando di aver trovato un lavoro interessante e semplice; tutt’altro.
      Questa attività, come tutte le attività, richiede iniziativa, inventiva, sinergie, coalizione, gruppo, strategie. Il mix di questo è il GRUPPO.
      Per nostra vocazione abbiamo sempre creduto in questi valori, dando come unica priorità lo sviluppo della rete tramite filiali o agenzie dirette ed esclusive, a sicapito di singoli segnalatori occasionali.
      Oggi questa scelta ci consente di affrontare con maggiore serenità le future decisioni che riguarderanno la riforma del credito al consumo.
      Le consiglio personalmente di identificarsi in una struttura che le possa dare serenità ed equilibrio imprenditoriale, rivisitando il suo progetto da imprenditore, ossia identificare la sua azienda all’interno di una azienda.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  15. Silvia scrive:
    29 luglio 2010 alle 12:43

    ciao Sono un mediatore di Brescia,
    in atesa della nuova riforma vorrei cominciare a muovermi e provare a valutare nuove opportunità ………
    premetto che sono restio a dover pagar costi fissi, tipo fee, obblighi publicitarie ecc ecc
    cosa potete offrirmi?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      31 luglio 2010 alle 15:29

      Silvia buongiorno,
      dipende lei che cosa cerca.
      Diverse persone che ci scrivono o ci contattano sono alla ricerca di un partner “occasionale” utile a risolvere una pratica particolare, ad offrire un prodotto in convenziona speciale, a lucrare qualche euro in più su una singola pratica.
      A questo tipo di candidature noi non siamo interessati; sicuramente i numeri o volumi sono interessanti per tutti ed oggi più di ieri sono di fondamentale importanza per i budget di filiale. Ma proprio per chi ha intenzione di lavorare in un certo modo, raggiungere i numeri è più facile.
      Noi non ci proponiamo come franchising, non richiediamo costi di affiliazione ne royalty mensili; ciò che a noi interessa è trovare persone che credano al nostro progetto, che sposino la nostra causa in quanto ritengono che per modello di business e principi professionali, oggi 4Credit è il giusto partner di riferimento nel mondo della mediazione creditizia.
      Con questo intendo dire che le persone che si sono avvicinate a noi e hanno creduto e tutt’ora credono in 4Credit sono punti vendita con il nostro brand, esclusivisti della nostra gamma prodotti e convenzioni.
      Siamo in grado di offrire alla nostra rete un’ampia opportunità di prodotti divisi fra i 4 canali di business che sviluppiamo: PRESTITO PERSONALE, CESSIONE DEL QUINTO DI STIPENDIO, MUTUI ed ASSICURAZIONI.
      Pertanto, se lei fosse interessata ad approfondire meglio quali sono le nostre opportunità, nell’ottica di identificarsi, dopo un periodo test per entrambe le parti, in un team affiatato, allora si metta in contatto con Noi.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  16. Rosario scrive:
    29 luglio 2010 alle 12:37

    buongiorno,
    come si diventa mediatore del credito ?? e vero che bisogna fare parecchi corsi? e mi hanno detto che sono costi costosi?
    in tutta francezza il lavoro da mediatore può davvero essere remunerativo?
    io ho un diploma da ragioniere ma non so bene ancora cosa fare del mio futuro??
    affiliazione a franchising di mediazione creditizia o libero battitore?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      29 luglio 2010 alle 18:40

      Rosario buongiorno,
      oggi come oggi iscriversi all’albo dei mediatori del credito non è così difficile, basta scaricare il modulo dal sito http://www.uic.it, sezione antiriciclaggio, mediatori del credito persone fisiche; li troverà il documento da compilare ed inoltrare tramite raccomandata a banca Italia.
      Questo vale per l’iscrizione; per diventarlo la cosa è più impegnativa, in quanto senza mandati non può operare.
      Fra l’altro l’iscrizione all’albo oggi è un requisito, ma senza l’iscrizione alla sezione E del RUI presso ISVAP, la sua professione ed operatività sarebbe limitata.
      La maggior parte dei prodotti intermediati, prestiti o cessioni del quinto, prevede la copertura assicurativa, per cui senza l’iscrizione al RUI lei non può proporre finanziamenti neanche in fase di istruttoria.
      Fra l’altro a breve uscira un nuovo decreto che trasformerà questo mercato e chi ne subirà le maggiori conseguenze sono i singoli mediatori del credito.
      Ciò che le consiglio è di affidarsi ad un gruppo già esistente, solido e riconosciuto sul mercato della mediazione.
      Le risulterà più semplice intraprendere questa attitività.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  17. Vincenzo scrive:
    29 luglio 2010 alle 12:33

    a seguito delle difficolta che il mercato sta creando a seguito della crisi sto cercando di ampliare la mia immagine di mediatore e vorrei cercare, di evolvermi strutturandomi, se volessi fare un affiliazione ad una struttura di franchising come la vostra quali serebbero i vantaggi? e i costi? la mia maggior paura sono i costi eccessivi di fee e gli obblighi contrattuali, penso che capite che a volte c e la paura di perdere la propria autonomia decisionale
    si puo lavorare per conoscersi anche in modo spot? se si come?

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      29 luglio 2010 alle 18:32

      Vincenzo buongiorno,
      a parte la prossima riforma nel mercato della mediazione del credito, in modo più ampio nel credito al consumo, oggi più di ieri è fondamentale, a mio avviso, l’aggregazione.
      In questi ultimi mesi abbiamo ricevuto proposte di sinergie da singoli mediatori o piccole reti in quanto questa crisi finanziaria ha creato uno tsunami generale.
      La nostra forza è sempre stata quella di generare produzione diretta, salvaguardando qualità a dispetto di quantità; se nei primi anni questo ci ha fatto soffrire, oggi, in un momento particolare del nostro mercato, ci consente di mantenere prodotti e sinergie di alto livello.
      Proprio per questo motivo siamo molto ma molto attenti nell’instaurare rapporti di collaborazione, dando poco valore a chi intende segnalarci pratiche in modo occasionale.
      La rete 4Credit non è un franchising, ma l’holding si indirizza in modo strategico verso l’apertura di agenzie uniche sul territorio, brandizzate 4Credit, gestite da un imprenditore professionista che vede (decreto attuativo a parte) nel gruppo i vantaggi della propria azienda.
      Per questo non esistono fee di ingresso, ne royalty mensili. Il costo di ingresso e mensile è pari a zero, anzi. 4Credit si propone inoltre come consorzio d’acquisto con vari fornitori per ottimizzare i costi di tutto il network.
      Fee e royalty rischiano di appesantire l’agente affiliato, distogliendo a volte la concentrazione sulla produzione mensile.
      Se fosse interessato ad approfondire la nostra azienda ed opportunità dovrebbe compilare il form dedicato, dopodiché la direzione inoltrerà la sua candidatura all’area menager di competenza.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  18. Franco scrive:
    29 luglio 2010 alle 12:29

    Buongiorno,
    volevo avere informazioni in merito alla nuova legge dei mediatori del credito?
    io sono un mediatore singolo con delle mie convenzioni, possono revocarmele? potrebbe essere che debba chiudere? e come ultima cosa se dovessi dire di affiliare la mia struttura ad un mediatore creditizio strutturato cosa cambierebbe?
    grazie

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      29 luglio 2010 alle 18:17

      Franco buongiorno,
      per quanto riguarda le sue convezioni dirette, per come si prevede il nuovo decreto attuativo, potrà verificarsi il caso di revoca dei mandati diretti a meno che lei non si strutturi ai crismi richiesti da questo decreto. Intendo costituzione di una società di capitali e capitale sociale pari ad € 120.000 interamente versato.
      Consideri che questa organizzazione prevede un collegio sindacale, ovvero un aumento dei costi fissi di gestione aziendale pari a circa 15/18.000 annui. Nel intraprendere questo passo, deve essere tenuto conto anche di questo. Con i suoi volumi o per quelli che prevede nel prossimo futuro, può considerare realizzabile mettere in ammortamento un aumento dei costi di questo tipo?
      Tenga inoltre presente che non è garantito il rinnovo o la concessione di nuovi mandati da parte degli enti eroganti (finanziarie o banche) solo perchè una struttura si è capitalizzata come richiesto da Banca Italia.
      La qualità del suo operato e l’affidabilità dimostrata ai suoi partner sarà la cartina torna sole per affrontare serenamente il cambiamento.
      In alternativa alla mediazione potrà operare come agente in attività finanziaria, teoricamente in monomandato per prodotto, ovvero potrà lavorare con più partner se organizzato e strutturato ad offrire più soluzioni ai suoi clienti; intendo dire che potrà avere un mandato attivo con un partner per i prestiti personali, uno per le cessioni con un partner differente e così per mutui e leasing.
      Affiliandosi ad una struttura di mediazione creditizia invece sarà legato in monomandato alla stessa, ma potrà offrire una gamma più ampia di prodotti.
      Inoltre un gruppo commercialmente ha sempre maggiori vantaggi di un singolo, basti pensare al pricing sul prodotto, alle deroghe applicate, all’operativa, all’organizzazione interna del gruppo, al team, al brand.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  19. Fiore scrive:
    21 maggio 2010 alle 20:10

    Salve mi chiamo Fiorella,io e mio marito abbiamo fatto richiesta di mutuo per una casa e dopo un bel pò di tempo ce la siamo visti negare,chi ce l’ha comunicato ha detto che forse si trattava di insolvenze con equitalia da parte di mio suocero (il garante) ma in realtà lui non ha niente siamo noi ad avere una cifra di 30 mila euro da pagare(ora rateizzata) ed iscizione ipotecaria di box e moto,per il resto non abbiamo mai avuto problemi a pagare rate o prestiti infatti da un controllo al crif risultiamo buoni pagatori. Ora mi chiedo se dobbiamo lasciar perdere il mutuo per questi debiti da pagare,anche perchè ci vuole tempo e se la cancellazione ipotecaria è legata all’estinzione dei debiti non ce la faremo prima del 2016.
    Mi può dire se questi debiti vengono segnalati ed a quale banca dati?
    Grazie

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      3 giugno 2010 alle 21:39

      Fiorella buongiorno,
      si questi dati sono segnalati e credo che per questo motivo la banca non le ha concesso il mutuo.
      Penso che fino a quando non avrà regolarizzato queste posizioni, sarà difficile ottenere un nuovo mutuo.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  20. giovanni scrive:
    21 aprile 2010 alle 19:08

    buonasera, sono un giovane di 29 anni che purtroppo ha l’equitalia alle spalle per il pagamento di alcune multe, volevo aprire una nuova attività e chiedere il finanziamento giovanile, ma l’equitalia può essere un ostacolo a tutto questo?
    grazie mille

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      2 maggio 2010 alle 19:51

      Giovanni buongiorno,
      se i motivi di questa posizione sono riconducibili solo a vecchie multe non pagate, direi che non dovranno esserci particolari impedimenti nell’ottenimento del suo prestito personale.
      Se invece ci sono altre situazione dovute ad irregolarità nella gestione di prestiti o quant’altro, allora la cosa cambierebbe totalmente.
      Distinti saluti
      Roberto Badiali

      Rispondi
  21. Daniele scrive:
    10 ottobre 2008 alle 09:21

    Buongiorno, vorrei sapere un informazione. vista la crisi delle banche che c’è in questo momento, volevo sapere, visto che io ho un mutuo con il banco di sicilia e quindi unicredit, se fallisce appunto l’unicredit il mio mutuo decade oppure no?
    grazie anticipatamente
    buongiorno

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      11 ottobre 2008 alle 16:29

      Daniele buongiorno,
      a mio modesto avviso non credo che banca Unicredit possa fallire anche se in questo momento non sta passando momenti felici.
      Presumo che questo sia un momento difficile ma come tanti altri verrà superato.
      Fra l’altro dovrebbe informarsi se il mutuo stipulato è stato cartolarizzato o meno, ovvero se a suo tempo (caso possibile) banca Unicredit ha venduto il suo debito ad altra banca, per cui se così fosse, lei oggi sta rimborsando le sue rate ad un altra banca.
      Buona giornata,
      Roberto Badiali

      Rispondi
  22. Doru scrive:
    30 settembre 2008 alle 18:25

    salve ,
    vorrei sapere se è possibile avere un prestito di 3000euro
    allora sono uno studente e non ho un redito dimostrabile
    però comunque in settimana dopo scuola lavoro in un bar da cui prendo 400euro al mese e in fine settimana(sabato e domenica) alla sera presso una pizzeria da dove mi entrano altri 400euro.
    avrei bisogno di 3000 euro per prender un macchina usata di cui avrei veramente bisogno!
    quindi vorrei sapere se è possibile fare il prestito!
    grazie mille anticipatamente

    Rispondi
    • RBadiali scrive:
      11 ottobre 2008 alle 16:22

      Doru buongiorno,
      purtroppo non percependo un reddito dichiarato non esite una soluzione utile a soddisfare le sue esigenze.
      L’unica strada è chiedere un aiuto ad un parente che si intesti al suo posto il finanziamento.
      Buona giornata,
      Roberto Badiali

      Rispondi
  23. Luisanna scrive:
    19 febbraio 2007 alle 09:57

    Molto utile l’idea del Blog.

    Rispondi

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