3 Cose da Sapere sul Pignoramento di Conto Corrente!

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Pignoramento Agenzia Entrate Conto CorrentePignoramento di Conto Corrente: il 1 luglio 2017 segna un radicale cambiamento a vantaggio del Fisco. Oltre all’abolizione di Equitalia, che lascia il testimone ad Agenzia delle Entrate – Riscossione, questa data rappresenta un nuovo timore per tutti i contribuenti.

Se per un normale creditore, che intende pignorare il conto corrente di un debitore, si rende necessaria l’autorizzazione di un Giudice, questo non avviene per il “nuovo” agente delle riscossioni (ex. Equitalia).

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1. Pignoramento di conto corrente: Come Funziona?

Per rientrare delle somme spettanti, un creditore ha facoltà di richiedere il pignoramento dello stipendio, della pensione, un bene mobile o immobile o di un conto corrente bancario o postale.

In tutti i casi, conto corrente compreso, questo atto si concretizza solo dopo l’emissione, da parte del Giudice, del provvedimento di pignoramento nei confronti del “terzo pignorato” (esempio il datore di lavoro o la Banca). L’istituto di credito, ricevuta la notifica dell’atto, congelerà l’operatività del conto corrente, comprese le somme di denaro su di esse accantonate.

Il correntista pertanto non ha possibilità di prelevare soldi, disporre bonifici, pagare utenze e quant’altro.

Le fasi sono così strutturate:

  • notifica dell’atto esecutivo: la sentenza emessa dal Giudice
  • successivamente viene notificato al debitore, l’atto di precetto, nel quale lo si intima a pagare il debito entro 10 giorni dalla ricezione della notifica
  • Superato questo periodo, se il debitore non salda il debito, il creditore potrà notificare al terzo pignorato (in questo caso la Banca) il pignoramento del conto corrente per un importo pari al debito indicato in atto, maggiorato del 50%
  • Successivamente alla notifica, la Banca procederà al blocco del conto corrente e, solo dopo aver ricevuto l’ok a procedere da parte del Giudice, verserà al creditore la disponibilità presente, fino a copertura del debito notificato.

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2. Pignoramento di conto corrente: dal 1 luglio 2017 corsia preferenziale per l’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Se per un normale creditore bisogna rispettare l’iter sopra esposto, per la “nuova Equitalia” la strada è ben più breve. Infatti il nuovo agente della riscossione potrà pignorare il conto corrente senza nessuna autorizzazione da parte del Giudice. In sintesi si attiverà direttamente. Tutto questo è possibile perché la cartella di pagamento è in sé già un atto esecutivo al pari dell’atto di precetto.

La procedura si attiva trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella; se il debitore non salda il debito notificato, il Fisco può chiedere alla Banca il saldo di quanto dovuto, senza l’obbligo di richiedere al Giudice l’autorizzazione.

3. Pignoramento del Conto Corrente: cosa fare? Come Difendersi?

Per evitare il blocco del conto corrente e le successive conseguenze, il debitore può chiedere, entro 60 giorni dalla ricezione dell’atto, la rateazione del debito. In questo caso la procedura esecutiva sul conto corrente sarà sospesa.

Pignoramento del Conto Corrente: posso ottenere un finanziamento?

In presenza di un pignoramento di conto corrente o stipendio o pensione, è possibile richiedere un prestito, anche se cattivi pagatori. Questa opportunità è riservata a dipendenti, assunti a tempo indeterminato, o a pensionati.

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